IBL Banca ha raggiunto un traguardo significativo nel panorama finanziario italiano. Il gruppo romano ha portato a termine un'importante operazione di cartolarizzazione del valore di 700 milioni di euro, che ha debuttato sul segmento Mot di Borsa Italiana. L'iniziativa rappresenta una pietra miliare per il mercato italiano dei capitali, segnando il primo prospetto di titoli Abs (asset-backed securities) approvato dall'autorità di vigilanza Consob e la prima quotazione di strumenti finanziari di questa natura sulla piattaforma professionale della Borsa.
Il portafoglio sottoposto a cartolarizzazione ammonta a circa 724 milioni di euro ed è interamente composto da crediti originati da prestiti assistiti da garanzie reali, nello specifico cessioni del quinto dello stipendio o della pensione. L'operazione, denominata Serie 18, è stata strutturata attraverso tre diverse tranche di rischio: una senior da 666,5 milioni di euro, una mezzanine da 48,5 milioni e una junior da 29,7 milioni. La tranche senior è stata sottoscritta nel contesto di un collocamento privato dai due maggiori istituti di credito italiani, Intesa Sanpaolo e UniCredit, per un importo complessivo di circa 500 milioni. IBL Banca ha invece sottoscritto integralmente le tranche mezzanine e junior, mantenendo così una quota di rischio nell'operazione. Sia la tranche senior che quella mezzanine risultano abilitate alle negoziazioni sul segmento professionale del Mot.
Mario Giordano, amministratore delegato di IBL Banca, ha commentato l'esito dell'operazione evidenziando il valore innovativo dell'iniziativa. "Abbiamo aperto un nuovo percorso nel mercato delle cartolarizzazioni nazionale" ha dichiarato Giordano, sottolineando come il gruppo sia stato protagonista nel sottoporre i procedimenti di istruttoria delle cartolarizzazioni Abs alla supervisione Consob e nell'introdurre questo tipo di strumento sul segmento professionale della Borsa. Secondo l'ad, questa mossa rappresenta una testimonianza concreta dell'appeal che il mercato dei capitali italiano continua a esercitare. L'endorsement di due colossi bancari come Intesa Sanpaolo e UniCredit conferma, nel suo giudizio, la solidità del modello di business sotteso all'operazione e la fiducia che gli investitori ripongono nella gestione di IBL Banca.