I listini europei hanno registrato una giornata decisamente positiva all'insegna dell'ottimismo. La spinta principale arriva dalle indiscrezioni provenienti da fonti pakistane, secondo cui i negoziati tra Stati Uniti e Iran potrebbero subire un'accelerazione significativa nelle prossime 48 ore. La prospettiva di un possibile accordo tra le due potenze ha convinto gli operatori a incrementare l'esposizione al rischio, con gli acquisti concentrati soprattutto nel settore tecnologico, del lusso, dell'automotive e dei minerari. L'indice pan-europeo Stoxx 600 ha guadagnato l'1,5%, confermando il sentiment positivo che ha caratterizzato l'intera seduta.

Il mercato italiano ha ecceduto le medie continentali con il Ftse Mib che ha superato la soglia dei 44mila punti, chiudendo con un incremento dell'1,8%. Tra i titoli più dinamici spicca Prysmian, salita del 4,2%, seguita da Fincantieri con un rialzo del 4,45%. Nel comparto bancario, meritano attenzione Banco Bpm (+3,86%) e Mps (+3%), quest'ultima sostenuta dall'indicazione del consiglio di amministrazione di Palermo come candidato alla carica di amministratore delegato. Ha subito invece una correzione Inwit (-4,3%), penalizzata dalla contesa in corso con l'alleanza Fastweb-Vodafone riguardante il master service agreement. Parigi ha avanzato dell'1,64%, Francoforte dell'1,7% e Londra dell'1,23%.

La dinamica più rilevante della giornata rimane tuttavia il crollo delle quotazioni petrolifere. Il greggio Brent ha ceduto il 6% attestandosi a 98 dollari al barile, scendendo così sotto la soglia psicologica dei 100 dollari, mentre il West Texas Intermediate ha perso il 5,99% a 86,8 dollari. Anche il gas naturale ha risentito della riduzione delle tensioni geopolitiche, con i prezzi in calo oltre il 6% intorno ai 50 euro per megawattora. Unico bene rifugio in controtendenza è l'oro, che ha accumulato uno 0,5% di guadagno raggiungendo quota 4.582 dollari l'oncia.

Sul fronte dei titoli di Stato, l'atmosfera più rilassata ha favorito una compressione dei rendimenti. Lo spread tra i bond decennali italiani e i corrispettivi tedeschi si è mantenuto stabile attorno agli 87 punti base, mentre il rendimento del Btp italiano è sceso al 3,82%. L'Oat francese ha ceduto sette punti base al 3,65%, il Bund tedesco dieci punti al 2,95% e il Gilt britannico altrettanti dieci punti al 4,85%. Nel mercato valutario l'euro ha confermato una sostanziale stabilità sul dollaro, scambiato a 1,1605. I future sui principali indici americani anticipano inoltre una prosecuzione del trend positivo anche a Wall Street.