L'Unione europea ha registrato un calo marcato nelle domande di asilo nel corso del 2025. Secondo le statistiche diffuse da Eurostat, i cittadini extra-comunitari che hanno presentato richieste di protezione internazionale sono stati complessivamente 669.400, con una contrazione del 27% rispetto alle 912.400 istanze documentate nell'anno precedente. Il dato rappresenta una tendenza al ribasso che caratterizza il sistema europeo di accoglienza dopo gli anni di maggiore pressione migratoria.

Guardando alle nazionalità di provenienza, il Venezuela rimane il principale punto di origine dei richiedenti asilo nell'Ue, con 89.500 domande che rappresentano il 13% del totale continentale. Seguono l'Afghanistan, fermo a 63.800 istanze pari al 10%, e la Siria con 40.000 richieste che costituiscono il 6% complessivo. Un quadro che fotografa come le crisi geopolitiche globali continuino a generare flussi migratori significativi verso l'Europa.

Da un punto di vista geografico, la distribuzione delle domande evidenzia una concentrazione su pochi Paesi. La Spagna si posiziona in vetta con 141.000 richieste pari al 21% del totale europeo, seguita da vicino dall'Italia con 126.600 domande che rappresentano il 19%. Francia e Germania completano il podio rispettivamente con 116.400 e 113.200 istanze. Complessivamente, questi quattro Stati insieme alla Grecia (55.400 richieste) hanno gestito l'83% di tutte le domande di prima istanza presentate nell'intera Unione, confermando una distribuzione squilibrata del fenomeno.

Rapportando i numeri alla popolazione residente, l'Ue ha registrato 1,5 richieste di asilo ogni 1.000 abitanti. Tuttavia, il dato aggregato nasconde disparità considerevoli tra i Paesi membri. La Grecia emerge con il tasso più elevato con 5,3 domande per mille abitanti, seguita da Cipro e Spagna entrambe attestate a 2,9. Indicatori che sottolineano come alcune nazioni si trovino a fronteggiare una pressione migrante sproporzionata rispetto alle loro dimensioni demografiche.

Un capitolo particolare riguarda i minori non accompagnati, una categoria particolarmente vulnerabile. Nel 2025 l'Ue ha ricevuto 21.125 domande da giovani in questa condizione. L'Afghanistan ha generato il maggior numero di richieste con 2.690 istanze (13%), seguiti da Eritrea, Siria, Egitto e Somalia ciascuno con circa 2.300-2.400 domande rappresentanti l'11% delle istanze totali. La Germania ha prevalentemente accolto queste richieste con 4.925 domande (23%), mentre Paesi Bassi, Spagna, Grecia e Belgio hanno complessivamente gestito il 54% rimanente di questo particolare segmento migratorio.