I Socialisti e Democratici dell'Unione europea si schierano contro la riforma europea sulle procedure di rimpatrio. Nella seduta plenaria prevista domani, il gruppo voterà negativamente sul mandato che dovrebbe autorizzare il Parlamento europeo ad avviare i negoziati trilaterali con i singoli Stati membri e la Commissione per la definizione del nuovo Regolamento sul Rimpatrio. Secondo i Socialisti, il testo proposto rappresenta il risultato di un'intesa politicamente problematica tra il Partito Popolare Europeo e le forze di estrema destra, condotta attraverso trattative poco trasparenti che avrebbero escluso gli altri gruppi progressisti.

La posizione dei Socialisti si basa su critiche sostanziali al contenuto normativo. Il gruppo sostiene che il regolamento prende ispirazione dalle politiche dell'amministrazione statunitense e da meccanismi di deportazione di massa gestiti da agenzie come l'Ice, allontanandosi dai principi fondativi dell'Unione. In particolare, gli Socialisti evidenziano come la proposta violerebbe diversi diritti sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Ue: il diritto alla dignità umana, la libertà personale, il diritto d'asilo e il diritto a ricorrere in giudizio contro decisioni amministrative. Secondo questa valutazione, il testo comporterebbe anche una violazione degli obblighi del diritto internazionale assunti dall'Unione.

Ana Caterina Mendes, vicepresidente del gruppo dei Socialisti e Democratici, ha lanciato un appello diretto al Ppe affinché ripensasse la propria strategia. Mendes ha invitato il Partito Popolare Europeo a abbandonare l'alleanza con l'estrema destra e a collaborare invece con i gruppi che si identificano come pro-europei per elaborare un regolamento alternativo. Secondo questa proposta, la nuova normativa dovrebbe garantire rimpatri effettivi e sostenibili dal punto di vista amministrativo, ma preservando al contempo il rispetto della dignità delle persone coinvolte nei procedimenti. L'obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra l'efficienza amministrativa e la protezione dei diritti fondamentali che caratterizza lo spazio giuridico europeo.