Raffaele Fitto, vicepresidente della Commissione europea, ha lasciato la porta aperta a una discussione sulla creazione di nuovo debito comune europeo, ma ha subito chiarito che non è il momento di prendere decisioni definitive. Durante una conferenza stampa, il dirigente comunitario ha risposto a chi gli chiedeva se gli eurobond potessero rappresentare uno strumento utile per rafforzare la competitività dell'Unione nei prossimi anni.
Secondo Fitto, il tema merita certamente di essere affrontato dal dibattito pubblico e istituzionale, ma l'esecutivo europeo non intende assumere posizioni univoche in questa fase. La questione rimane ancora aperta e necessita di ulteriori valutazioni, considerando le molteplici priorità che l'Europa deve affrontare contemporaneamente e le diverse prospettive dei singoli Paesi.
Cruciale nella risposta del vicepresidente è stato il richiamo alla distribuzione dei poteri decisionali all'interno dell'architettura comunitaria. Fitto ha infatti sottolineato con chiarezza che una eventuale scelta di ricorrere a strumenti di finanziamento comune non spetta in via esclusiva alla Commissione europea, ma coinvolge in modo determinante il Consiglio dell'Unione, l'organo che rappresenta i governi nazionali. Questa precisazione evidenzia come, su un tema tanto delicato dal punto di vista fiscale e sovrano, siano gli Stati membri a detenere il potere risolutivo finale.