Un risultato che va oltre le aspettative: il sistema nazionale di raccolta e riciclo dei Pneumatici Fuori Uso coordinato da Ecopneus ha raggiunto nel 2025 la cifra di quasi 200mila tonnellate di rifiuti gestiti. Parliamo di circa 19 milioni di pneumatici dismessi provenienti da autovetture, una quantità che evidenzia come la macchina della sostenibilità ambientale italiana stia accelerando il passo nel recupero dei materiali di scarto.

I numeri parlano da soli e per renderli ancora più concreti basta fare qualche paragone: se messi in fila, questi pneumatici corrisponderebbero alla lunghezza di oltre 70mila treni Frecciarossa 1000, oppure circa 278mila piscine olimpioniche. Una visualizzazione che aiuta a capire l'entità dell'impegno gestionale affrontato da Ecopneus, società no-profit che rappresenta il principale operatore nazionale per questo settore.

Ciò che rende ancora più significativo il dato è che il sistema ha operato con un'efficienza notevole su tutta la penisola. Nel corso dell'anno sono stati evasi circa 52mila richieste di ritiro presso oltre 20.300 punti di generazione distribuiti capillarmente da nord a sud, garantendo un presidio territoriale costante e un servizio accessibile a cittadini e aziende.

Ma il vero successo emerge dal paragone con gli obiettivi: la raccolta realizzata si attesta al 123% dei target previsti dalla normativa, che vengono fissati in base ai quantitativi di pneumatici immessi sul mercato dalle aziende aderenti l'anno precedente. Questo surplus permette a Ecopneus di non limitarsi ai semplici obblighi ordinari, ma di contribuire anche al raggiungimento degli obiettivi straordinari stabiliti dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.

"I risultati confermano che il nostro sistema riesce a fornire un servizio stabile, efficiente e completamente operativo sull'intero territorio nazionale, rispondendo alle reali necessità della filiera", ha commentato Giuseppina Carnimeo, Direttore Generale di Ecopneus. Secondo la dirigente, il superamento dei target è il frutto di una programmazione attenta e di una gestione rigorosa delle risorse, elementi che hanno permesso di raggiungere questi traguardi senza incrementi dei costi ambientali.