Il Gruppo Hera ha archiviato l'esercizio 2025 con utili netti pari a 464,3 milioni di euro, segnando una crescita del 3,9% rispetto all'anno precedente. Nonostante i ricavi siano rimasti pressoché stabili attestandosi a 12,81 miliardi (in calo dello 0,6%), l'azienda dimostra una gestione oculata delle proprie operazioni. Il margine operativo lordo si è assestato a 1,53 miliardi di euro, con un decremento del 3,2% imputabile principalmente all'assenza di alcune partite straordinarie che avevano caratterizzato il 2024 per circa 114 milioni di euro, derivanti dai mercati di ultima istanza e dall'ecobonus.
A sorprendere positivamente sono gli investimenti operativi lordi, che hanno registrato una crescita significativa del 19,5% raggiungendo quota 1,028 miliardi. Questo incremento riflette l'impegno della multiutility nel rinnovamento delle infrastrutture, con focus particolare sul ciclo idrico e sulla gestione dei rifiuti. Nel corso dell'esercizio, Hera ha servito 4,4 milioni di clienti nel settore energetico, mentre il numero complessivo di cittadini raggiunti da almeno un servizio del gruppo ha toccato i 7,5 milioni. L'indebitamento finanziario netto si è mantenuto su livelli controllati, scendendo leggermente a 3,94 miliardi di euro.
Sulla spinta di questi risultati positivi, il consiglio di amministrazione proporrà una distribuzione di dividendi in aumento a 16 centesimi di euro per azione, rappresentando un incremento del 6,7% rispetto all'anno precedente. Cristian Fabbri, presidente esecutivo del Gruppo, ha sottolineato come questo aumento rappresenti il primo gradino di una crescita progressiva, con l'obiettivo di raggiungere i 19 centesimi nel 2029 in linea con le previsioni del piano industriale quinquennale.
Fabbri ha contestualizzato i risultati all'interno di un triennio caratterizzato da significative sfide, tra cui una crescente instabilità geopolitica ed eventi meteorologici estremi che hanno messo alla prova i servizi gestiti dall'azienda. "Proprio in questo contesto complesso abbiamo investito quasi 3 miliardi di euro, il 43% in più rispetto al triennio precedente", ha dichiarato il numero uno del gruppo. Nel medesimo periodo, il margine operativo lordo è cresciuto di circa il 20%, mentre l'utile degli azionisti ha evidenziato una traiettoria di crescita continua con un aumento complessivo del 44%.
I flussi di cassa generati dalle operazioni hanno permesso a Hera di rafforzare la propria struttura patrimoniale attraverso la riduzione dell'indebitamento e il miglioramento della leva finanziaria. L'azienda dimostra così la capacità di combinare una crescita industriale sostenuta con una creazione di valore per gli azionisti, pur mantenendo un focus costante sullo sviluppo sostenibile e sulla resilienza delle proprie infrastrutture critiche.