Piazza Affari mantiene il trend rialzista nella seduta odierna, con l'indice Ftse Mib che sale dell'1,65% portandosi a quota 44.083 punti a poco più di un'ora e mezza dal gong finale. Uno scenario positivo che riflette una certa fiducia degli investitori, sebbene con dinamiche molto diversificate tra i singoli titoli del paniere.

Protagonista assoluta della giornata è Fincantieri, che accelera con un balzo del 7,6% grazie alla pubblicazione di conti particolarmente solidi per il 2025. Bene anche il settore tecnologico con Stm che avanza del 4,6%, sospinta da un report degli analisti di Ubs dedicato al comparto dei semiconduttori. Nel comparto bancario risplendono Lottomatica (+3,9%), Banco Bpm (+3,86%), Mediobanca (+3,8%), Mps (+3,66%) e Intesa (+2%), mentre Unicredit segna un più prudente +1,58%. Positiva anche la performance di Eni (+0,96%), che supera i competitor europei nonostante il calo del prezzo del petrolio.

Sul fronte negativo spicca il crollo di Inwit, che perde il 6,39% dopo l'annuncio del recesso dall'accordo di servizio da parte della coppia Fastweb-Vodafone. Un colpo significativo per il titolo che evidenzia rischi legati alla concentrazione contrattuale. Cedono terreno anche Ferrari (-0,7%) e Tim (-0,47%), mentre Saipem scende dello 0,11% in scia al ribasso delle quotazioni del greggio.

Sul fronte dei rendimenti obbligazionari, il differenziale tra i Btp decennali italiani e i Bund tedeschi rimane stabile a 87,2 punti base. Il rendimento annuo italiano scende a 3,83% (-12 punti), il tedesco si ferma al 2,905% (-6,9 punti) e il francese al 3,65% (-10 punti). Uno scenario di stabilità che suggerisce una percezione di contenimento dei rischi sovrani nell'Eurozona.