La borsa italiana chiude ancora in positivo la seduta odierna, confermando il trend rialzista che caratterizza il mercato milanese da tre sessioni consecutive. L'indice Ftse Mib guadagna l'1,48%, portandosi a quota 44.013 punti e testimoniando un clima di fiducia tra gli investitori nonostante il volume delle transazioni, pari a 3,8 miliardi di euro, risulti inferiore ai 6 miliardi registrati nella seduta di lunedì.
Tra i principali titoli del listino principale, spiccano i risultati eccezionali di Fincantieri, che avanza del 5,98% dopo aver comunicato bilanci record per l'esercizio 2025. Guadagni significativi anche per Avio, in progresso del 5,14%, mentre il settore dei semiconduttori beneficia di uno studio positivo di Ubs, con Stm che guadagna il 4,49%. Prysmian consolida la sua posizione rialzista grazie a una conferma di acquisto da parte degli analisti di Hsbc, che ha incrementato il target price da 105 a 115 euro, contribuendo a un progresso del 3,8%.
Nel comparto finanziario il quadro rimane favorevole: Monte dei Paschi segna un +3,31%, Mediobanca avanza del 3,03%, Banco Bpm guadagna il 3%, mentre Intesa e Unicredit, pur positive, mantengono rialzi più moderati rispettivamente dell'1,61% e dell'1,43%. Buona anche la performance di Nexi e Bper, entrambe oltre il 2,6%. Lottomatica sorprende con un incremento del 3,11%, confermando l'appeal del titolo tra gli operatori.
Nota negativa per Inwit, che registra una perdita del 2,83% dopo l'interruzione unilaterale dell'accordo di servizio da parte della partnership Fastweb-Vodafone. Anche Ferrari accusa un lieve ribasso dello 1,04%, mentre Tim cede lo 0,73%. Nel settore energetico, Eni (+0,91%) mantiene una tenuta migliore rispetto ai competitor europei, sebbene il prezzo del greggio sia in ribasso; Saipem invece mostra cautela con un progresso dello 0,47%.
Nei titoli a minore capitalizzazione spiccano acquisizioni aggressive su Plc, che balza del 16,92%, e The Italian Sea Group, che avanza del 9,74%, mentre D'Amico arretra del 4,15%. Stellantis concluda con un positivo +1,64%. Sul fronte dei rendimenti, lo spread tra i decennali italiani e tedeschi si riduce a 87,9 punti, con il Btp italiano che scende al 3,83% (perdita di 11,6 punti) e il Bund tedesco al 2,95% (calo di 7 punti), segnale di fiducia nei confronti dell'asset italiano.