Fibercop archivia il 2025 con i conti in ordine e uno sguardo ottimista al futuro. La società controllata dalla rete fissa italiana ha registrato ricavi complessivi di 3,8 miliardi di euro, centrando pienamente le previsioni formulate all'inizio dell'esercizio. L'Ebitda dopo il leasing (EbitdaaL) si è attestato a 1,745 miliardi di euro su base organica, confermando la solidità operativa della struttura.

Per la prima volta nella sua storia come entità autonoma, staccatasi dalla galassia Tim, Fibercop fornisce indicazioni sulle proprie prospettive di crescita. Gli analisti e gli investitori internazionali - che hanno sottoscritto quasi 9 miliardi di euro in obbligazioni - potranno contare su una previsione di aumento dell'Ebitda organico nel 2026 prossimo del 10% annuo. Una dinamica che sottolinea la fiducia del management nella traiettoria della società.

L'azienda ha mantenuto il controllo sulla leva finanziaria, con un indebitamento netto inferiore alle aspettative iniziali: 10,9 miliardi di euro. Un dato incoraggiante considerando gli ingenti investimenti destinati all'infrastruttura. Nel corso dell'intero anno, Fibercop ha infatti allocato 2,7 miliardi di euro in capex, una mossa strategica volta ad accelerare il dispiegamento della tecnologia Fiber To The Home (FTTH) su tutto il territorio nazionale.

Il 2025 rappresenta dunque un anno cardine per la società: il primo di piena operatività come realtà indipendente, caratterizzato dal raggiungimento di tutti i target di budget e da una comprovata capacità di generare flussi di cassa robusti. Una base solida da cui partire per affrontare le sfide della trasformazione digitale italiana e della competizione nel mercato della connettività a banda ultralarga.