Illycaffè consolida il suo percorso di responsabilità sociale ampliando per il secondo anno consecutivo la partnership con Seconda Chance, l'organizzazione no profit nata nel 2022 con la missione di creare connessioni concrete tra il sistema carcerario e il tessuto imprenditoriale italiano. In occasione del mese dedicato globalmente all'impatto positivo delle B Corp, la storica torrefazione ha deciso di mettere in campo 50 borse di studio destinate ai detenuti, utilizzando la propria Università del Caffè come piattaforma formativa.
I corsi proposti affrontano in profondità i processi di produzione e trasformazione del caffè, fornendo competenze immediatamente spendibili nel mercato del lavoro, specialmente nel settore della ristorazione e del pubblico esercizio. Non si tratta di semplice istruzione teorica: l'iniziativa prevede un inserimento graduale in azienda per coloro che completano il percorso formativo. Lo scorso anno, le carceri di Trieste, Udine e Pordenone hanno ospitato i primi cicli di lezione, e alcuni partecipanti hanno già iniziato a lavorare nello stabilimento triestino dell'azienda. Il piano prevede di raggiungere l'integrazione lavorativa di una decina di persone nel prossimo triennio.
Secondo Cristina Scocchia, amministratrice delegata di illycaffè, questa scelta rappresenta un'evoluzione naturale della visione aziendale: "Le imprese non possono limitarsi al profitto. Riteniamo fondamentale investire nel recupero di chi affronta fragilità economica e sociale, attraverso percorsi che promuovono la salute, il superamento delle dipendenze e soprattutto il reinserimento nel mondo del lavoro. Offrire una seconda possibilità significa anche contribuire concretamente a ridurre la recidiva". Una dichiarazione che sottolinea come l'impegno aziendale vada oltre la semplice filantropie, affrontando problematiche sociali strutturali.
Seconda Chance, dal canto suo, ha già attivato in Italia quasi 800 proposte occupazionali. Flavia Filippi, fondatrice e presidente dell'associazione, ha evidenziato il ruolo trainante di illycaffè nel progetto: "L'azienda ha già assunto due persone in esecuzione penale esterna nella sede di Trieste e ha in cantiere ulteriori posizioni". Un dato che dimostra come il programma non rimanga confinato a intenzioni dichiarative, ma si traduca in opportunità concrete di occupazione e riscatto personale per un segmento di popolazione particolarmente vulnerabile.