La corsa ai robotaxi arriva ufficialmente in Europa e Uber potrebbe tagliare il traguardo per primo. La piattaforma americana ha stretto un'alleanza strategica con due partner tecnologici per avviare un servizio di trasporto completamente autonomo a Zagabria, capitale della Croazia. Si tratterebbe del primo operativo del genere nel continente, segnando un momento cruciale nella transizione verso la mobilità senza conducenti.
Secondo l'accordo raggiunto, i compiti sono chiaramente suddivisi tra i tre attori. Uber mette a disposizione la propria infrastruttura digitale e la base clienti accumulata negli anni. Verne, società croata nata come spin-off dell'azienda produttrice di supercar Rimac, curerà la gestione dell'intera flotta di veicoli. Pony AI, la società cinese, è responsabile dello sviluppo vero e proprio della tecnologia di guida autonoma. I mezzi attualmente in fase sperimentale sulle strade zagrabiesi sono Arcfox Alpha T5 Robotaxi, equipaggiati con l'ultima generazione di software autonomo di Pony AI e costruiti dalla casa automobilistica cinese BAIC.
Questa mossa rappresenta l'evoluzione di una strategia difensiva che Uber sta portando avanti da diversi mesi. Di fronte alla prospettiva che i taxi autonomi possano sostituire completamente gli autisti umani, la piattaforma rischia di perdere la propria funzione centrale nel mercato della mobilità. L'unica via d'uscita consiste nell'assicurarsi che i robotaxi operativi utilizzino la sua rete per connettere offerta e domanda. Per questo motivo, Uber ha moltiplicato le alleanze con sviluppatori di tecnologia autonoma in diverse aree geografiche del pianeta.
Tuttavia, Uber e i suoi alleati non opereranno in un vuoto competitivo. Waymo, il colosso di Google, ha già annunciato il lancio di un servizio robotaxi a Londra nel 2026. Uber stessa sta conducendo test paralleli con Momenta in territorio tedesco. Volkswagen, attraverso la sua controllata Moia, ha in programma un servizio di mobilità condivisa autonoma in Germania. Persino NVIDIA e la piattaforma di mobilità europea Bolt stanno collaborando per portare robotaxi sulle strade del continente.
L'Europa rimane complessivamente arretrata rispetto agli Stati Uniti e alla Cina nel settore della guida autonoma, sia sul piano normativo che tecnologico. L'anno 2026 potrebbe rivelarsi decisivo: il lancio simultaneo di più servizi robotaxi nel continente segnerebbe finalmente il momento in cui il divario tecnologico comincia a colmarsi, trasformando da fantascienza a realtà quotidiana una rivoluzione della mobilità urbana che sembrava ancora lontana.