Terna ha presentato i risultati dell'esercizio 2025 caratterizzati da una solida performance economica. Il gruppo ha generato ricavi complessivi per 4.033 milioni di euro, in crescita del 9,6% rispetto al 2024. Una componente sempre più rilevante proviene dalle attività non regolate, che hanno contribuito con oltre 750 milioni di euro ai ricavi totali, testimoniando la diversificazione della base di guadagni dell'azienda.
L'Ebitda, indicatore della redditività operativa, ha raggiunto 2.750,8 milioni di euro, con un incremento del 7,2% anno su anno. L'utile netto consolidato si è attestato a 1.111,5 milioni di euro, in aumento del 4,7% rispetto alle poste dello scorso esercizio. Questi numeri sono stati ufficializzati dopo che il consiglio di amministrazione ha approvato i bilanci della società.
A spiccare nel 2025 è stato l'impegno straordinario sugli investimenti infrastrutturali: Terna ha destinato 3.514,9 milioni di euro allo sviluppo della rete elettrica nazionale, con una crescita impressionante del 30,6% che rappresenta un massimo storico per il gruppo. Questa scelta strategica riflette l'urgenza di modernizzare e potenziare le infrastrutture elettriche italiane in un contesto di transizione energetica e crescente domanda di capacità trasmissiva.
L'espansione degli investimenti ha avuto naturalmente riflessi sulla struttura finanziaria del gruppo: l'indebitamento netto è salito a 13.000,2 milioni di euro dai 11.160,4 milioni registrati a fine 2024. Una dinamica attesa e coerente con il piano di potenziamento infrastrutturale della società.
Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Terna ha confermato la propria politica di distribuzione dei dividendi. È stato deliberato un dividendo ordinario pari a 39,62 centesimi per azione relativo all'esercizio 2025, mantenendo così la continuità con le linee guida finora adottate dalla dirigenza.