FiberCop ha archiviato il 2025 con numeri che confermano la solidità della gestione autonoma dalla madre Tim. L'operatore infrastrutturale ha registrato ricavi complessivi pari a 3,8 miliardi di euro, con un margine operativo lordo al netto dei costi di leasing di 1,74 miliardi. Si tratta del primo bilancio annuale completo dopo la separazione avvenuta a metà luglio 2024, quando la società è diventata pienamente indipendente dalla cordata Tim-Open Fiber.

L'azienda punta a consolidare questa traiettoria positiva con una crescita organica dell'Ebitdal stimata al 10% nei prossimi esercizi. Ancora più rilevante è l'impegno sul fronte dell'espansione: FiberCop prevede di investire 2,7 miliardi solo nel 2025 e complessivamente 10 miliardi nel quadriennio fino al 2027. Questi fondi consentiranno di portare la connettività in fibra ottica ad altre 2 milioni di abitazioni, allargando significativamente la copertura della rete ultraveloce nel Paese.

Secondo l'analisi presentata con i risultati, i dati dei periodi comparabili del secondo semestre 2025 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente mostrano performance stabili al termine della fase di transizione gestionale. Questo conferma il raggiungimento della guidance comunicata in precedenza, nonostante le complessità organizzative legate alla recente scissione. Il primo anno da società indipendente rappresenta quindi un consolidamento della struttura piuttosto che una discontinuità operativa.

La strategia di FiberCop si inserisce nel contesto più ampio della digitalizzazione delle infrastrutture italiane. Con questi investimenti, l'operatore mira a ridurre ulteriormente il divario nella copertura ultraveloce tra il Nord e il Centro-Sud della penisola, perseguendo l'obiettivo europeo di connettività universale ad alta velocità. Il piano quadriennale rappresenta uno dei più importanti commitment infrastrutturali annunciati in Italia nel settore delle telecomunicazioni.