Le Borse europee vivono una giornata all'insegna della volatilità, con gli investitori preoccupati dai segnali provenienti dalla Casa Bianca riguardo alle trattative per risolvere la crisi con Teheran. Le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha escluso la possibilità di negoziare un'intesa per porre fine alle ostilità, hanno innescato un'ondata di pessimismo nei mercati del Vecchio Continente. L'incertezza su quale piega prenderà il conflitto ha spinto gli operatori a scaricare posizioni, alimentando gli ordini in vendita su tutti i principali indici.

Il ribasso tocca un po' tutti i listini continentali, sebbene con intensità diversa. Francoforte è la più colpita, con una perdita dell'1,6 per cento, seguita da Londra che cede l'1,28 per cento. Parigi accusa un calo più contenuto dello 0,66 per cento, mentre Milano chiude la seduta con una flessione dello 0,9 per cento. I numeri fotografano il diffuso stato di apprensione che caratterizza gli scambi odierni, con gli operatori che preferiscono ridimensionare il rischio in attesa di sviluppi sulla situazione geopolitica.

La posizione di Trump rappresenta un punto di svolta nelle aspettative degli investitori, che avevano inizialmente intravisto la possibilità di una soluzione negoziata. L'allontanamento di questa prospettiva riaccende i timori circa l'escalation del conflitto e le possibili ripercussioni sull'economia globale, in particolare sui flussi energetici e sui costi delle materie prime. In questo clima di incertezza, i mercati rimangono in attesa di ulteriori indicazioni da Washington e da Teheran nei prossimi giorni.