Il governo cileno di destra non ha definitivamente abbandonato il controverso progetto di infrastruttura sottomarina finanziato dalla Cina, il "Chile-China Express". Nonostante l'annullamento della concessione avvenuto a gennaio scorso e le crescenti preoccupazioni internazionali riguardo alla sicurezza strategica dell'opera, l'esecutivo mantiene l'iniziativa in fase di valutazione. A confermarlo è stato Francisco Pérez Mackenna, ministro degli Affari Esteri della presidenza Kast, in una comunicazione ufficiale presentata al parlamento cileno.

La posizione di Santiago rivela però una chiara preferenza verso un percorso alternativo: il progetto "Cable Humboldt", sviluppato in collaborazione con il colosso tecnologico Google, l'organismo di sviluppo locale Desarrollo País e la Polinesia francese. Questo collegamento collegherà il porto di Valparaíso direttamente a Sydney attraversando la Polinesia francese, con una data di operatività prevista per il 2027. L'opzione occidentale viene considerata dall'esecutivo come quella che meglio garantisce la "sovranità tecnologica" cilena.

Pérez Mackenna ha ribadito che la strategia adottata da Santiago persegue un equilibrio delicato tra gli interessi di Washington e Pechino, senza subordinare il Paese a una scelta univoca tra le due potenze rivali. L'intenzione dichiarata è quella di affermarsi come partner affidabile e imparziale a livello internazionale, una posizione che riflette le tensioni geopolitiche attuali che attraversano l'America Latina.

La questione del cavo sottomarino incarna un dilemma sempre più frequente per i Paesi latinoamericani: intrecciare relazioni commerciali con la Cina, principale partner economico della regione, senza compromettere la sicurezza delle infrastrutture critiche e gli equilibri strategici con gli alleati occidentali. Nel caso cileno, la soluzione sembra propendere verso la diversificazione, mantenendo aperta la strada con Pechino mentre si privilegiano le alternative che garantiscono maggior controllo locale sulle tecnologie sensibili.