La controllata italiana del colosso cinese China National Tire & Rubber Corporation ha formalmente contestato il provvedimento sul Golden Power applicato a Pirelli, ritenendolo ingiustificatamente discriminatorio e annunciando potenziali ricorsi legali contro lo Stato italiano.

Marco Polo International Italy, il veicolo attraverso il quale la multinazionale asiatica detiene la propria partecipazione nel gruppo milanese, ha ricevuto ufficialmente il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che impone restrizioni al controllo sulla società. Nella comunicazione ufficiale, la società ha espresso forti perplessità sulla compatibilità del provvedimento con la normativa italiana e con lo statuto di Pirelli.

Secondo la nota diffusa dalla controllata cinese, le limitazioni amministrative stabilite dal decreto violerebbero diritti e prerogative che spetterebbero all'azionista in base alla legislazione societaria nazionale e alle regole interne della casa pneumatica. La società sostiene inoltre che queste misure sarebbero contraddistinte da un carattere chiaramente discriminatorio nei confronti dei capitali stranieri.

La contestazione muove anche considerazioni più ampie sull'impatto reputazionale di tali provvedimenti: Marco Polo International Italy avverte che le restrizioni avranno "inevitabilmente conseguenze negative sul clima di fiducia degli investimenti esteri in Italia", segnalando come simili azioni governative potrebbero scoraggiare nuovi progetti di investimento nel Paese.

Il caso rappresenta uno dei crescenti scontri tra la protezione degli asset strategici nazionali e la libertà di movimento dei capitali internazionali, in un momento di crescente tensione geopolitica tra Occidente e Cina nei settori industriali considerati sensibili.