L'Unione Europea ha lanciato una grande campagna di reclutamento destinata a candidati italiani e stranieri che sognano una carriera internazionale. L'Ufficio europeo di selezione del personale, noto come EPSO, ha indetto un concorso pubblico per costituire un elenco di riserva da cui attingere nuovi funzionari da inquadrare nel grado di amministratore (AD5). Le posizioni disponibili sono 1.490, il che rappresenta un'importante finestra d'opportunità per chi vuole entrare nella pubblica amministrazione europea.
Il bando, caratterizzato da tempistiche ristrette, rimarrà aperto fino al 10 marzo 2026 alle 12 del mezzogiorno, ora di Bruxelles. I candidati interessati possono presentare la loro candidatura a partire dal 5 febbraio. La competizione si prevede essere particolarmente agguerrita: secondo le proiezioni, tra i 50 e i 60mila candidati cercheranno di accedere a queste posizioni, segnando un incremento superiore al 150% rispetto alle precedenti selezioni. Questo boom di interesse è attribuibile ai sette anni trascorsi dall'ultimo concorso e alla crescente attrattività delle carriere nel settore europeo.
Per quanto riguarda la remunerazione, il pacchetto retributivo risulta particolarmente appetibile per i candidati. Lo stipendio di partenza si aggira intorno ai 6.150 euro lordi mensili, a cui si aggiungono un'indennità di espatrio pari al 16% e una completa copertura sanitaria secondo gli standard europei. Con l'avanzamento di carriera, è possibile raggiungere stipendi mensili superiori ai 21mila euro nei gradi più elevati. Non sono previste restrizioni di genere o di background accademico: l'Unione Europea ricerca infatti talenti laureati in qualunque disciplina.
Gli amministratori selezionati saranno inseriti in team multiculturali e avranno il compito di supportare i decisori politici nel perseguimento degli obiettivi delle istituzioni europee. Le loro responsabilità spazieranno dall'elaborazione e formulazione di strategie politiche, all'implementazione operativa di programmi e alla gestione delle risorse organizzative. Praticamente, il lavoro avrà ricadute dirette su milioni di cittadini europei.
Per partecipare al concorso, i candidati devono rispettare scadenze precise. Entro il 10 marzo 2026 a mezzogiorno (ora di Bruxelles) è obbligatorio caricare una copia digitale del documento d'identità valido o del passaporto. Successivamente, entro il 7 ottobre 2026, dovranno sottoporre i documenti giustificativi delle dichiarazioni riportate nel modulo di candidatura. Tutte le informazioni dettagliate, i requisiti specifici e la procedura di iscrizione sono disponibili sul portale ufficiale dell'Unione Europea, dove è possibile accedere alla piattaforma di candidatura online.