Continua l'ascesa incontrollata dei prezzi dei carburanti in Italia. Secondo i dati forniti da Staffetta Quotidiana, il gasolio al servito in autostrada ha toccato la soglia dei 2,2 euro al litro, registrando il livello più elevato dall'estate del 2022, ormai più di tre anni fa. Parallelamente, la benzina ha raggiunto il massimo dall'inizio di marzo scorso, alimentando le preoccupazioni degli automobilisti italiani già alle prese con una inflazione che non accenna a diminuire.

Le principali compagnie petrolifere hanno annunciato ritocchi al rialzo in queste ultime ore. Q8 ha incrementato i prezzi consigliati della benzina di due centesimi per litro e del gasolio di dieci centesimi. Tamoil ha seguito a ruota con un aumento di sei centesimi sulla benzina e di ben quattordici centesimi sul gasolio. Anche il Gpl non è rimasto immune dall'ondata rialzista, con incrementi che vanno da uno a due centesimi per litro.

Secondo la rilevazione condotta alle otto del mattino su circa ventimila distributori gestiti dall'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del Made in Italy, la benzina self service si attesta a 1,782 euro al litro con un aumento di 38 millesimi, mentre il diesel self service raggiunge 1,965 euro al litro con una crescita di 98 millesimi rispetto al giorno precedente. Nel segmento del servito, la benzina arriva a 1,917 euro al litro mentre il gasolio si ferma a 2,091 euro al litro. Le pompe bianche mantengono prezzi leggermente inferiori rispetto alle compagnie ufficiali, pur mantenendo il medesimo trend rialzista.

Sulle autostrade, dove storicamente i prezzi sono più elevati, il gasolio al servito ha raggiunto la soglia record dei 2,276 euro al litro, mentre la benzina self service si attesta a 1,867 euro. Il Gpl autostradale costa 0,835 euro al litro, il metano 1,524 euro al chilo e il Gnl 1,291 euro al chilo. Anche questi ultimi carburanti alternativi hanno subito rialzi compresi tra i tre e i trenta millesimi.

L'escalation dei costi energetici continua a rappresentare un fattore di criticità per l'economia italiana e il potere d'acquisto delle famiglie. Gli automobilisti, costretti a riempire i serbatoi con frequenza crescente a fronte di spese sempre più significative, rimangono in attesa di interventi che possano contenere questa dinamica inflazionistica sui carburanti.