Durante la riunione dell'Eurogruppo dedicata agli effetti della tensione in Medio Oriente sui mercati energetici, Giancarlo Giorgetti ha lanciato un appello diretto alle istituzioni europee affinché intervengano con strumenti straordinari. Il ministro dell'Economia e delle Finanze ha sottolineato come l'Italia si trovi in una situazione più critica rispetto agli altri partner europei, richiedendo quindi misure eccezionali di contenimento dei costi dell'energia.
Giorgetti ha fatto esplicito riferimento alle iniziative adottate nel 2022, quando l'attacco russo all'Ucraina aveva scatenato una crisi energetica senza precedenti sul continente. Secondo il ministro, occorre agire con tempestività per bloccare l'escalation dei prezzi sul mercato dell'energia prima che gli effetti si riverberino sull'intera catena dei beni di consumo, ripetendo così i danni inflazionistici dell'anno scorso.
L'intervento rappresenta una posizione netta dell'Italia nel dibattito europeo: mentre Bruxelles non considera ancora sussistenti le condizioni di emergenza continentale, il governo italiano evidenzia come il nostro Paese meriterebbe trattamenti speciali e interventi preventivi. Giorgetti ha insistito sulla necessità di non attendere il deterioramento della situazione economica, bensì di anticipare le mosse con pacchetti di protezione sui prezzi energetici, considerando sia la vulnerabilità economica nazionale sia i precedenti storici che dimostrano la rapidità di diffusione degli shock energetici su tutta l'economia.