Volkswagen ha chiuso il 2025 tornando al profitto dopo i rossi dell'anno precedente. Il colosso automobilistico tedesco ha registrato un utile netto di 439 milioni di euro, un risultato significativo considerato che nel 2024 aveva accusato una perdita di 2,25 miliardi. Si tratta di un segnale di recupero per l'azienda che ha dovuto affrontare sfide competitive e una trasformazione del mercato automobilistico globale.

Nonostante il ritorno ai profitti, i numeri globali del gruppo evidenziano tensioni significative. I ricavi complessivi si sono attestati a 321,9 miliardi di euro, in calo dello 0,8% rispetto all'esercizio precedente. Anche il volume di vendite ha subito contrazioni: Volkswagen ha piazzato sul mercato 9,022 milioni di veicoli, lo 0,2% in meno rispetto al 2024. A pesare maggiormente sono stati i margini operativi, che si sono ridotti sensibilmente: il margine operativo lordo è sceso da 37,96 a 32,1 miliardi di euro, mentre il risultato operativo ha subito una contrazione ancora più marcata del 53,5%, fermandosi a 8,9 miliardi.

Migliore invece l'andamento della solidità finanziaria del gruppo. Il flusso di cassa netto ha mostrato una crescita dell'1,3%, raggiungendo i 6,4 miliardi di euro. La liquidità netta è aumentata dello 0,1% a 34,5 miliardi, segnale che Volkswagen mantiene una base patrimoniale stabile nonostante le pressioni sull'operatività. Questi dati forniscono rassicurazioni sul fronte della capacità di investimento e di resilienza finanziaria.

Sulla distribuzione dei dividendi l'azienda ha dovuto operare riduzioni significative, riflettendo la prudenza nel contesto attuale. Il dividendo per le azioni privilegiate è calato del 17% attestandosi a 5,26 euro per titolo, mentre quello delle azioni ordinarie è stato fissato a 5,2 euro. La contrazione dei dividendi testimonia come, pur in una dinamica di recupero, Volkswagen intenda conservare risorse per affrontare le sfide della transizione verso l'elettrico e la competizione globale nel settore automobilistico.