Plenitude, braccio operativo di Eni nel settore delle energie rinnovabili, ha sottoscritto un contratto di lunga durata con Methagora, azienda specializzata nella produzione e fornitura di biometano. L'intesa prevede l'approvvigionamento annuale di 50 GWh di combustibile sostenibile destinato al mercato francese, per un periodo complessivo di 15 anni. La partnership si inquadra all'interno della normativa transalpina che disciplina il sistema dei Certificati di Produzione di Biometano (Bpc), strumento legislativo pensato per incentivare gli investimenti nel settore delle energie alternative.

Secondo quanto comunicato dalle due società, il biometano fornito da Methagora avrà origini diffuse su varie aree agricole dislocate in tutta la Francia. Questo modello garantisce a Plenitude non soltanto una fonte energetica certificata e tracciabile, ma anche un contributo concreto allo sviluppo della filiera bioenergética francese. Il contratto rispecchia l'impegno reciproco delle aziende nel consolidare la disponibilità di volumi significativi di biocarburante green sul territorio francese, rispondendo così alle crescenti esigenze di transizione energetica del mercato.

Mechagora opera modernizzando impianti preesistenti di metanazione, trasformando strutture dedite finora alla cogenerazione del biogas in unità di produzione avanzata di biometano. La conversione avviene mediante l'installazione di nuove tecnologie, tra cui purificatori, compressori e valvole di espansione, che elevano la qualità e la resa del combustibile finale. Questo approccio consente di valorizzare maggiormente le risorse biologiche già disponibili nei siti produttivi.

Plenitude mantiene una posizione rilevante nel panorama energetico francese, contando quasi un milione di clienti nel segmento retail e dispone di una capacità rinnovabile installata prossima al gigawatt. L'azienda sta simultaneamente espandendo la propria impronta nel mercato della mobilità elettrica, sviluppando infrastrutture di ricarica pubbliche. L'accordo con Methagora si inserisce in questa strategia più ampia di diversificazione e consolidamento della filiera green transalpina, rafforzando la posizione del gruppo Eni nel mercato europeo delle fonti alternative.