Giornata di festa a Piazza Affari, dove l'indice principale raggiunge un incremento del 2,7%, in sintonia con l'andamento positivo degli altri mercati europei e con il rimbalzo delle quotazioni dell'energia. Gli investitori dimostrano fiducia proprio nel comparto bancario, che rappresenta il motore della seduta borsistica odierna e catalizza i maggiori acquisti della giornata.

In primo piano figurano i titoli che si preparano a importanti appuntamenti societari legati alle manovre di fusione e consolidamento. Mediobanca accelera con un progresso del 5,7%, mentre il Monte dei Paschi guadagna il 5,4%. Anche gli altri istituti di credito partecipano al rally: Unicredit sale del 5,1%, Bper registra un +4,8%, la Popolare di Sondrio avanza del 4,3% e Banco Bpm conclude con un incremento del 4,1%. Banca Generali segna un più modesto +2,9%, ma attrae l'interesse degli analisti: Kepler Cheuvreux ha confermato il giudizio positivo sulla carta e ha innalzato il prezzo obiettivo fino a 61,50 euro.

Sul fronte macro, lo spread tra il decennale italiano e il Bund tedesco mantiene una posizione tranquilla, fermandosi a 70 punti base, mentre il rendimento dei titoli governativi italiani a dieci anni si colloca al 3,56%. Questo scenario di stabilità della curva dei rendimenti favorisce il ciclo economico e sostiene la propensione al rischio sui mercati azionari.

Altri settori seguono il sentimento positivo: nel lusso registrano guadagni sia Moncler che Cucinelli, rispettivamente con il 2,3% e il 2,2%. Le società attive nel comparto energetico e utility beneficiano del calo registrato dai prezzi del gas naturale: Enel passa il segno positivo con il 2,2%, mentre Hera e A2a conquistano rispettivamente il 2% e l'1,6%. Più cauta la performance dei titoli petroliferi, con Tenaris e Saipem che avanzano timidamente dello 0,7% e 0,5%, Leonardo sale dello 0,1%, mentre Eni chiude in ribasso dell'1,5%, evidenziando una certa debolezza nel segmento dell'upstream energetico.