Matteo Salvini ha voluto fare chiarezza sulla gestione del delicato dossier delle accise, precisando che la responsabilità della trattativa non ricade sul ministero dei Trasporti ma su altre cartelle governative. L'occasione è stata l'apertura di LetExpo a Verona, dove il leader della Lega si è fermato a rispondere alle domande dei cronisti.

«Il lavoro sulle accise è nelle mani del Mimit e del Mef», ha spiegato Salvini, riferendosi rispettivamente al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Una presa di posizione che mira a sgomberare il campo da eventuali critiche rivolte direttamente a Palazzo Chigi o all'esecutivo in generale sulla questione fiscale.

Il vicepremier ha sottolineato la sua intenzione di non interferire nei compiti altrui, affermando di preferire non «sottrarre lavoro ad altri ministri» e di voler evitare il rischio di comunicare informazioni imprecise. Un atteggiamento che evidenzia le dinamiche di distribuzione delle competenze all'interno dell'attuale governo.

Sulla tempistica delle decisioni, Salvini ha mantenuto un profilo vago: «Non so se le scelte verranno definite oggi o domani». Il Consiglio dei Ministri, convocato per le 17, potrebbe quindi rinviare l'approvazione di eventuali misure sulle accise a una sessione successiva, anche se tutti i ministeri coinvolti sono già mobilitati sul fronte.

La situazione riflette la complessità di un dossier trasversale, dove convergono questioni economiche, energetiche e fiscali che richiedono il coordinamento di più dicasteri. L'assenza di certezze annunciata da Salvini suggerisce che il governo sta ancora limando gli ultimi dettagli prima di procedere con annunci ufficiali.