I centri commerciali italiani hanno concluso il 2025 senza scossoni, replicando le performance del 2024 in un contesto caratterizzato dalla prudenza degli acquirenti. È quanto emerge dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio Cncc, realizzato in collaborazione con EY, che monitora l'andamento del comparto della grande distribuzione nel nostro paese. Nonostante le incertezze che hanno caratterizzato il mercato, gli spazi commerciali hanno mantenuto il proprio appeal, confermando la loro rilevanza strategica nel panorama retail italiano.
Dal punto di vista settoriale, emerge un quadro variegato. Il comparto Cura della persona e salute spicca per la migliore performance, con una crescita che supera il 3,2%, seguito dalle Attività di servizi che registrano un incremento dell'1,4%. Il trend opposto caratterizza invece l'Elettronica di consumo, che cede l'1,7%, mentre i Beni per la casa perdono l'1,3%. In territorio negativo anche Cultura, tempo libero e regali (-0,9%), Abbigliamento (-0,7%) e Ristorazione (-0,3%). Un mosaico che rivela come il comportamento d'acquisto si orienti verso settori legati al benessere personale.
Analizzando nel dettaglio i comparti più significativi, emerge che un retailer su tre dichiara una sostanziale invarianza dei fatturati nell'ultimo anno solare, mentre quasi il 50% segnala crescite contenute e una minoranza registra incrementi più consistenti. Solo una piccola quota di operatori lamenta contrazioni significative. Le prospettive per il 2026 mantengono questo orientamento moderatamente positivo: circa metà degli esercenti prevede sviluppi crescenti ma contenuti, mentre l'altra metà pianifica di consolidare i livelli attuali.
Sul fronte delle strategie di espansione, emerge con chiarezza la volontà degli operatori di rafforzare la propria presenza fisica. Otto retailer su dieci puntano sui centri commerciali come principale canale di crescita, mentre nove su dieci privilegiano posizioni in aree urbane collegate ai trasporti pubblici. Contemporaneamente, quasi la metà dei player intende aumentare il peso dei punti vendita in gestione diretta rispetto alla formula franchising. L'online non viene trascurato: poco più della metà degli operatori pianifica una crescita dell'e-commerce, con particolare attenzione al modello click & collect che unisce convenienza digitale e ritiro in negozio.
Le priorità strategiche convergono su una visione integrata del punto vendita. Gli operatori puntano al rafforzamento dell'offerta merceologica per accrescere l'attrattività dello spazio fisico, investendo in engagement digitale e miglioramenti della customer experience. Altrettanto rilevanti risultano la ricerca e la stabilizzazione del personale attraverso programmi formativi strutturati. Non meno importante è la qualità dei servizi complementari: dalla viabilità ai parcheggi, dai collegamenti con i mezzi pubblici fino alle food court e agli spazi ludici, elementi che sempre più incidono sulla scelta dei consumatori di visitare i centri commerciali.