Durante i lavori del G7 Energia in corso a Parigi, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha confermato che l'Italia si posiziona tra le nazioni europee meglio fornite di riserve strategiche di petrolio. Un vantaggio che emerge mentre la comunità internazionale esamina la possibilità di attingere agli stock nazionali per moderare il rialzo dei prezzi dell'energia, aggravato dalla situazione di instabilità in Medio Oriente.

Il tema del possibile utilizzo delle giacenze strategiche è stato già discusso ieri durante la riunione del G7 dedicata alle Finanze. Oggi, nel corso dell'assise sull'Energia, i ministri intendono fare il punto sulle disponibilità effettive di cui dispone ogni membro del gruppo, ipotizzando eventuali azioni coordinate per stabilizzare il mercato petrolifero globale. Secondo quanto riferito da Pichetto Fratin ai giornalisti a margine degli incontri, la logica sottesa è quella di una eventuale messa in comune delle riserve tra i Paesi aderenti.

Tuttavia, il quadro internazionale risulta tutt'altro che omogeneo. Se la posizione dell'Italia rimane solidale e ben presidiata dal punto di vista energetico, altre nazioni attraversano difficoltà significative nel reperimento di forniture adeguate. Proprio per questo motivo, eventuali decisioni sul rilascio coordinato degli stock dovranno tenere conto delle disparità di disponibilità tra gli alleati, garantendo equità e sostenibilità.

Il ministro rappresenta l'Italia ai lavori del G7 Energia, organizzato in parallelo alla seconda conferenza internazionale sul nucleare civile in corso oggi presso la Seine Musicale di Boulogne-Billancourt, in prossimità di Parigi. L'agenda affronterà sia le questioni di breve termine legate ai prezzi dell'energia, sia le prospettive di lungo termine sulla transizione energetica e il ruolo delle fonti nucleari nel mix energetico europeo.