Websim, la piattaforma di investimento del gruppo Intermonte, ha siglato un 2025 all'insegna della crescita accelerata. Sotto la guida di Melania D'Angelo, la divisione ha quasi raddoppiato la propria offerta di strumenti finanziari mentre i volumi netti hanno toccato quota 300 milioni di euro, registrando un incremento del 52% rispetto all'anno precedente. Un balzo significativo trainato soprattutto dalla crescente domanda di certificati, obbligazioni e fondi quotati, settori dove la piattaforma ha investito pesantemente in analisi specializzate e supporto operativo.

La strategia sottesa a questa evoluzione punta a consolidare Websim quale snodo centrale per tre categorie di utenti: investitori sofisticati, consulenti finanziari e private banker. Il progetto si regge su tre pilastri complementari: contenuti informativi curati, strumenti operativi avanzati e innovazione tecnologica. L'obiettivo dichiarato è accompagnare i risparmiatori nella costruzione di portafogli equilibrati in un contesto di mercati sempre più complessi e volatili.

Un capitolo importante della crescita riguarda l'Osservatorio Egm, il servizio di monitoraggio dedicato alle piccole e medie imprese quotate su Euronext Growth Milan. La struttura oggi traccia in tempo reale l'andamento di oltre 200 società, fornendo rapporti e dati sia agli investitori che alle aziende stesse. Secondo Websim, questa iniziativa contribuisce a elevare la trasparenza dell'ecosistema delle Pmi quotate e facilita il dialogo tra le imprese e gli operatori di mercato.

Il successo non riguarda soltanto le metriche di prodotto. Websim ha registrato anche un'espansione notevole sul fronte del traffico digitale: i visitatori unici sono cresciuti del 43% mentre le visualizzazioni totali hanno segnato un +24%. Dietro questi numeri emerge un cambiamento demografico rilevante. Accanto agli investitori storici, prevalentemente uomini over 45, la piattaforma sta attrarre segmenti nuovi e più giovani: under 35 e donne sempre più consapevoli e attive nelle loro scelte di portafoglio, segnale di un allargamento della base d'utenza.