La lotta all'evasione fiscale nel settore immobiliare entra in una nuova fase. Secondo l'Atto di indirizzo sulla politica fiscale presentato dal governo, il Catasto subirà una profonda trasformazione grazie all'impiego di tecnologie innovative e sistemi di controllo incrociato più sofisticati. L'obiettivo è chiaro: scovare le migliaia di proprietà non regolarmente censite, smascherare chi ha approfittato dei bonus edilizi e identificare i proprietari che dichiarano canoni di affitto inferiori ai valori effettivi di mercato.
La strategia si basa su tre pilastri principali. In primo luogo, la mappatura aerea con tecnologie satellitari e droni permetterà di individuare immobili che risultano fantasma negli archivi ufficiali. In secondo luogo, l'impiego dell'intelligenza artificiale faciliterà l'analisi massiva di dati per identificare incongruenze e anomalie. Infine, arriverà un'Anagrafe dedicata ai titolari di proprietà immobiliari, che consentirà controlli incrocciati molto più efficaci tra i dati dichiarati e la realtà.
La novità più rilevante riguarda i controlli incrocciati sui canoni di locazione. L'amministrazione finanziaria potrà confrontare sistematicamente i redditi dichiarati dai proprietari con i prezzi medi di affitto nella stessa zona geografica, identificando facilmente chi dichiara importi sottodimensionati. Un meccanismo analogo varrà anche per chi ha usufruito del Superbonus: i sistemi potranno incrociarsi per verificare che le agevolazioni siano state applicate correttamente e che non ci siano state distorsioni nei lavori rendicontati.
Queste misure rappresentano un cambio di paradigma nella gestione del Catasto italiano, storicamente poco aggiornato e facilmente aggirevole. Con la digitalizzazione spinta e i nuovi strumenti tecnologici, diventa molto più difficile restare nascosti nel grigio. Gli esperti ritengono che l'iniziativa potrebbe generare entrate significative per l'erario, riducendo contemporaneamente il vantaggio competitivo di chi opera in nero o dichiara meno di quanto dovuto.