Una scoperta insolita ha sorpreso i bagnanti e gli operatori della costa ravennate: un gigantesco pesce luna è stato ritrovato privo di vita sul litorale di Marina di Ravenna. L'animale, con i suoi 2 metri e mezzo di lunghezza e un peso approssimativo di 400 chilogrammi, rappresenta uno specimen davvero straordinario. Il Centro sperimentale per la tutela degli habitat (Cestha) insieme alla capitaneria di porto hanno immediatamente provveduto al recupero della carcassa, avviando le procedure per l'esame autoptico che aiuterà a fare luce sulle circostanze che hanno portato alla morte di questo incredibile pesce.

Il pesce luna appartiene alla famiglia Molidae, che comprende solamente cinque specie conosciute, ed è tra i pesci ossei più voluminosi e pesanti del pianeta. Gli esemplari di questa specie possono raggiungere i tre metri di lunghezza e pesare fino a due tonnellate. Ciò che rende il pesce luna immediatamente riconoscibile è la sua morfologia singolare: presenta un corpo globoso e compresso lateralmente, con la sezione posteriore tronca caratterizzata da una pinna a forma di ventaglio denominata clavus. Come spiega Giancarlo Ligabue del Museo di storia naturale di Venezia, la progressiva riduzione della pinna caudale e della muscolatura laterale ha determinato una straordinaria evoluzione dei due pinne verticali, che l'animale aziona simultaneamente in movimenti ampi e cadenzati, creando un'esperienza di nuoto affascinantemente simile al volo subacqueo.

La conformazione fisica del pesce luna include un muso caratterizzato da una bocca simile a un becco e da occhi di notevoli dimensioni. La sua pelle, priva di scaglie, presenta una tonalità argentea e una texture ruvida dovuta a minutissime protuberanze. Nonostante le sue dimensioni colossali, questo pesce rappresenta un pericolo nullo per l'uomo: la sua alimentazione si basa principalmente su organismi gelatinosi come plancton, meduse e ctenofori, elementi costituiti prevalentemente da acqua e caratterizzati da scarso valore nutritivo. Tuttavia, questa dieta apparentemente insufficiente non basterebbe a giustificare il tasso di crescita straordinario di questa specie, che riesce a raggiungere 400 chilogrammi di peso in soli 15 mesi. Gli studiosi attribuiscono questa capacità allo scheletro prevalentemente cartilagineo e alla particolare consistenza gelatinosa dei tessuti.

Il pesce luna è una specie tipicamente pelagica, ossia abita le acque aperte dell'oceano, distribuendosi nelle zone temperate e tropicali di tutto il globo: dalle acque del Mediterraneo al Golfo del Messico, dall'Atlantico settentrionale e meridionale fino al Pacifico orientale e occidentale. Il ritrovamento a Ravenna rappresenta un'occasione rara per approfondire la conoscenza di questa creatura misteriosa e solitaria, che per le sue abitudini elusive rimane difficile da osservare nel suo habitat naturale. L'analisi della carcassa condotta dalle autorità competenti potrebbe fornire informazioni preziose sulla biologia, le malattie e i fattori ambientali che influenzano questa affascinante specie marina.