La breve esperienza di Igor Tudor alla guida del Tottenham è già sull'orlo del baratro. Il tecnico croato ha incassato la quarta disfatta consecutiva nella sfida di Champions League contro l'Atletico Madrid, crollando sotto i colpi dei Colchoneros con un pesantissimo 5-2 che non lascia dubbi sulle difficoltà della squadra londrinese. Una sequenza di risultati negativi che ha spinto i principali organi di stampa britannici, a partire dalla Bbc, a bocciare definitivamente l'operato dell'allenatore: "l'uomo sbagliato al posto sbagliato" è il verdetto unanime che rimbalza tra gli studi televisivi d'Oltremanica.
A peggiorare ulteriormente un'altra serata nerissima è stato anche un episodio che resterà nella memoria per le ragioni sbagliate. Durante il match, Tudor ha deciso di sostituire Vicario, il portiere titolare, con il giovane Antonin Kinsky. Una scelta che si è rivelata disastrosa: dopo soli 17 minuti, con la partita ormai compromessa da alcuni clamorosi svarioni dello stesso Kinsky, l'allenatore è stato costretto a invertire la marcia e a riportare in campo il portiere titolare. Immagini di un Kinsky in lacrime hanno completato uno spettacolo poco edificante, sintomo di una gestione caotica della situazione.
Interrogato nel post-partita sulla possibilità di mantenere il proprio posto, Tudor ha risposto con un laconico "senza commenti". Una risposta che suona come resa, considerando il bilancio desolante accumulato in meno di un mese. Dal suo arrivo sulla panchina bianca, risalente a pochi giorni dopo l'esonero di Thomas Kompany, il tecnico non ha portato alcun incremento tangibile né sul piano dei risultati né nella qualità del gioco espresso. Lo Spurs continua a lottare per non finire invischiato nella lotta per non retrocedere, uno scenario impensabile per un club della statura londinese.
In questo clima di profonda incertezza iniziano a farsi sempre più insistenti le speculazioni su una possibile soluzione alternativa. Il nome che circola con maggior pressione è quello di Mauricio Pochettino, figura carismatica che in passato ha costruito il Tottenham moderno. Un segnale che non è passato inosservato è stata la sua presenza allo Stadio Metropolitano di Madrid proprio durante la debacle di ieri sera: una visita che gli osservatori britannici hanno interpretato come una chiara apertura verso un possibile ritorno nella capitale inglese. La domanda che serpeggia nei corridoi di White Hart Lane non è più se Tudor verrà esonerato, ma quando accadrà.