Ettore Messina si trova a New York per partecipare come ospite d'onore a un evento della Italian Brands Basketball League. Nel corso di un incontro presso il Consolato Generale d'Italia, il celebre tecnico di pallacanestro ha affrontato tematiche riguardanti l'intersezione tra sport e affari, ripercorrendo la propria esperienza professionale e soffermandosi sul piano dell'NBA per l'espansione europea, argomento che ha catturato l'attenzione del pubblico.
Secondo quanto riferito da Messina, la lega americana sta conducendo negoziati con un numero selezionato di società del Vecchio Continente, tra cui figura l'Olimpia Milano. Il progetto comprenderebbe sette o otto club già esistenti, ai quali se ne aggiungerebbero altri di nuova costituzione, destinati a rappresentare metropoli come Roma, Manchester e Parigi. L'allenatore ha sottolineato come l'NBA stia investendo notevoli sforzi per concretizzare questa ambizione. Parallelamente, proseguono le conversazioni tra l'NBA e l'Eurolega, con l'obiettivo di raggiungere un'intesa che possa rappresentare il massimo beneficio per l'intero ecosistema cestistico europeo, dal momento che l'iniziativa americana consentirebbe di razionalizzare il sistema continentale e di garantire ai atleti una migliore gestione dei carichi di gara.
Messina ha inoltre commentato la propria scelta di lasciare la panchina dell'Olimpia Milano lo scorso anno, spiegando che aveva compreso di non poter più continuare in quel ruolo nonostante il legame affettivo con la squadra e i suoi giocatori. Aveva già organizzato una transizione programmata con il suo vice allenatore, che è stato promosso per la stagione successiva. Durante l'intervento, il coach ha tracciato un parallelo illuminante tra il ruolo dell'allenatore e quello dell'imprenditore, identificando tre categorie di dirigenti: coloro che dispongono di tutte le risorse necessarie ma non riescono a farle fruttare; chi consuma rapidamente il patrimonio a disposizione; e infine chi, nel perseguire i risultati immediati, costruisce anche fondamenta per il futuro, lasciando un'organizzazione in grado di vincere anche dopo la sua partenza.
Messina ha ripercorso anche i capitoli della sua carriera negli Stati Uniti, prima come coach ai Los Angeles Lakers, dove ha ricevuto il sostegno determinante di Kobe Bryant, grande amante del basket europeo che ha agevolato l'accettazione del tecnico italiano all'interno dell'organizzazione, e successivamente ai San Antonio Spurs. Durante i cinque anni passati come vice di Gregg Popovich, Messina ha imparato lezioni fondamentali sulla gestione umana: ricorda infatti un episodio dell'estate 2014 quando, al primo allenamento, Popovich non dissertò sull'eccellenza tecnica, bensì enfatizzò l'importanza di stabilire un contatto umano genuino con i giocatori, stringendo loro la mano e dando incoraggiamenti personali, prima ancora di affrontare questioni prettamente cestistiche.