Enel ha raggiunto un traguardo importante nel percorso verso l'elettrificazione dei trasporti italiani. Il colosso dell'energia ha terminato l'installazione di oltre 3.700 stazioni di ricarica per veicoli elettrici finanziate dal primo lotto del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Un risultato concreto che porta infrastrutture di qualità in cinque regioni del Paese e in ventuno province diverse.
La distribuzione geografica del progetto rispecchia una strategia concentrata soprattutto al Centro-Sud della penisola. Roma guida la classifica con quasi 400 nuovi punti di ricarica, seguita da Napoli con 298 stazioni. Nel Nord, Milano accoglie 227 colonnine. Bari e Catania completano il quadro con rispettivamente 111 e 112 punti di accesso. Ogni stazione è equipaggiata con tecnologia di ricarica rapida sino a 90 kilowatt per singolo connettore e consente il rifornimento simultaneo di due automobili.
Ma per Enel non è un punto di arrivo bensì un punto di partenza. L'azienda ha già pianificato una seconda fase di espansione che aggiungerà ulteriori 1.200 colonnine grazie ai successivi stanziamenti del PNRR. Una volta ultimato questo ampliamento, la rete complessiva raggiungerà i 5.000 punti di ricarica dislocati su nove regioni: alle cinque attuali si aggiungeranno Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna e Toscana.
Questo sviluppo infrastrutturale rappresenta un elemento cruciale per abbattere uno dei principali ostacoli all'adozione di veicoli elettrici in Italia: la disponibilità capillare di stazioni di ricarica. L'intervento di Enel, sostenuto dai fondi europei del Recovery Plan, contribuisce a trasformare le cinque regioni interessate in hub di mobilità sostenibile e a posizionare l'Italia sulla strada verso gli obiettivi di decarbonizzazione dei trasporti.