Una massiccia operazione internazionale ha portato al crollo di sofisticate reti di truffatori che operavano dal sudest asiatico attraverso Facebook e Instagram. La collaborazione tra Meta e le autorità di polizia di undici paesi ha condotto all'arresto di 21 criminali e alla disattivazione di oltre 150mila account utilizzati per ingannare gli utenti. L'operazione rappresenta un'escalation negli sforzi della piattaforma di contenere il fenomeno delle frodi online, che continua a causare danni significativi a milioni di persone in tutto il mondo.
I gruppi criminali presi di mira utilizzavano un modus operandi consolidato: creavano profili falsi sui social network di Meta per instaurare relazioni fittizie con le vittime, costruendo fiducia attraverso conversazioni prolungate e promesse di affetto. Una volta guadagnata la confidenza, spingevano gli utenti a effettuare trasferimenti di denaro o a investire in criptovalute, scomparendo poi con i fondi. Questa tipologia di truffa, comunemente nota come "romance scam", continua a rappresentare una delle minacce più insidiose dell'ecosistema digitale, poiché sfrutta le vulnerabilità emotive piuttosto che soltanto tecniche sofisticate.
L'operazione si è articolata in due fasi. A dicembre 2025 era stata avviata una prima azione congiunta con le autorità tailandesi e statunitensi, che aveva già portato alla chiusura di circa 59mila account. Successivamente, la collaborazione si è allargata includendo Regno Unito, Australia, Nuova Zelanda, Singapore, Filippine, Canada, Giappone, Indonesia e Corea del Sud. Lo scambio di informazioni tra le diverse agenzie ha permesso di identificare ulteriori reti criminali attive nella regione, conducendo al risultato finale di oltre 150mila profili disattivati e all'identificazione dei principali responsabili.
I numeri complessivi relativi alla lotta di Meta contro le frodi nel 2025 risultano impressionanti: la piattaforma ha eliminato quasi 11 milioni di account potenzialmente dannosi tra Facebook e Instagram, mentre sono state rimosse oltre 159 milioni di inserzioni pubblicitarie fraudolente. Particolarmente significativo è che il 92% di queste inserzioni è stato bloccato prima ancora di essere visibile agli utenti, grazie all'implementazione di sistemi di intelligenza artificiale e al ricorso al riconoscimento facciale per contrastare il fenomeno delle truffe basate su immagini di celebrità.
Meta ha annunciato oggi l'introduzione di nuovi strumenti di protezione destinati a rafforzare la difesa degli utenti. Facebook implementerà avvisi automatici quando si ricevono richieste di amicizia da account che mostrano comportamenti sospetti. Su Messenger verranno visualizzate notifiche simili qualora gli algoritmi di intelligenza artificiale rilevino tentativi di frode in corso. WhatsApp, infine, aggiungerà un sistema di allerta nel caso in cui qualcuno tenti di collegare un nuovo dispositivo a un account registrato, una misura ispirata da recenti scoperte delle agenzie di intelligence danesi. Questi strumenti rappresentano un tentativo di trasferire la responsabilità della vigilanza dai soli algoritmi a un coinvolgimento più diretto dell'utente nel riconoscimento dei pericoli.