La Lazio ritrova il successo dopo più di trenta giorni di astinenza. All'Olimpico, ancora una volta a porte chiuse per le contestazioni in corso, la squadra di Maurizio Sarri batte il Sassuolo con il punteggio di 2-1, rompendo un digiuno che pesava sull'ambiente. Protagonista della rimonta finale è Aleksandar Marusic, che di testa regala ai capitolini il gol decisivo nei minuti di recupero, sfruttando un'incertezza del portiere ospite Muric.

La partita prende subito una piega favorevole ai padroni di casa grazie a Filippo Maldini, che dopo appena 120 secondi approfitta di uno spazio concesso dalla difesa neroverde e ribadisce in rete il pallone respinto dalla retroguardia. Un inizio da incubo per gli ospiti, con il giovane attaccante che firma il suo primo gol in maglia biancoceleste. Nel primo tempo emerge anche la prestazione di Kasper Isaksen, il danese che crea diverse occasioni ma non riesce a concretizzarle, sprecando il pallone più pericoloso con un tentativo di pallonetto a tu per tu con il portiere.

Il Sassuolo non si arrende e cresce nel corso della prima frazione. Il pareggio arriva con un gran destro di Mateo Lauriente, che sorprende il debuttante Marco Motta tra i pali della Lazio, subentrato all'infortunato Guglielmo Provedel. Proprio gli infortuni rappresentano un'altra insidia per i capitolini: Danilo Cataldi è costretto al cambio, costringendo Sarri a schierare Patric in mediana. La gara rimane incertezza e discussioni, con il direttore di gara Arena che non ravvisa un contatto in area tra Lipani e Maldini che i biancocelesti ritenevano falloso.

Nella ripresa i ritmi calano considerevolmente, con il Sassuolo che sembra quasi accontentarsi del pareggio e la Lazio che stenta a trovare soluzioni offensive. Ancora una volta Isaksen dispone dell'occasione più nitida, calciando alto a porta vuota su assist di Gila. Negli ultimi minuti la gara diventa pericolosa per i laziali, che vengono salvati da un intervento provvidenziale dello stesso Motta. Nel caos generale, ecco il colpo di scena: Marusic approfitta di un'uscita imprecisa di Muric e di testa trova il 2-1 al 94esimo minuto, chiudendo praticamente i giochi. Per la classifica il risultato conta poco, ma il morale della squadra e dell'ambiente traggono enorme beneficio da questa affermazione tanto attesa quanto sofferta.