A poche ore dal fischio d'inizio dell'andata degli ottavi di Europa League tra Bologna e Roma, Vincenzo Italiano si è presentato in conferenza stampa con un atteggiamento particolare: da una parte il rammarico di essersi trovato di fronte i giallorossi già in questa fase della competizione, dall'altra una sincera ammirazione nei confronti di Gian Piero Gasperini e del suo operato sulla panchina dell'Atalanta. La stima espressa dal mister emiliano non è di circostanza, come emerge chiaramente quando parla di un impegno mai mantenuto: «Se riuscissimo finalmente a concretizzare quella cena che ci siamo promessi da tempo, sono convinto che continueremmo a discutere di calcio fino all'orario di chiusura del locale». Un'osservazione bonaria che racchiude il rispetto reciproco tra i due tecnici e la loro comune passione per il gioco.

Sul fronte della Roma, Italiano non nasconde la preoccupazione. I giallorossi stanno attraversando un momento positivo: mantengono una difesa solida, subiscono pochi gol e hanno trovato in Dodi Malen un elemento offensivo di rilievo. «È una squadra aggressiva che dobbiamo affrontare con massima concentrazione. In generale, temo l'intero progetto che rappresentano», ha dichiarato il tecnico, tracciando un quadro di un avversario decisamente pericoloso sotto ogni aspetto tattico.

Per quanto riguarda il Bologna, invece, il percorso è tutt'altro che lineare. La sconfitta interna contro il Verona ha lasciato strascichi, anche se Italiano rimane pragmatico: «Arriviamo da una debacle che non era nei nostri piani, ma abbiamo imparato a voltare pagina rapidamente. A casa vogliamo elevare significativamente le nostre prestazioni». Il tecnico ha analizzato gli errori commessi finora, ammettendo che in molti casi le sconfitte sono state conseguenza di atteggiamenti sbagliati, mentre in altre circostanze decisivi sono stati dettagli e episodi particolari. Nonostante le difficoltà, Italiano nega categoricamente che domani rappresenti una sorta di punto di non ritorno per la stagione: «Non la considero una partita che determinerà tutto. Restano dieci turni di campionato e ogni valutazione definitiva sarebbe prematura».

Alla vigilia della sfida, il Bologna deve fare i conti anche con una situazione delicata dal punto di vista fisico. Miranda non ha completato lo stop e continua ad allenarsi in maniera parziale, mentre Heggelund prosegue il suo lavoro individuale da circa due settimane. Lo spagnolo della rosa rossoblù registra maggiori progressi nel recupero, ma secondo il mister la decisione sulla loro disponibilità arriverà solo nella giornata successiva, quando si valuterà se qualcuno potrà affrontare l'impegno nonostante non sia al massimo della condizione fisica.