Il Sandro Abate Avellino si prepara a scrivere un nuovo capitolo della sua storia in occasione della Final Eight di Coppa Italia, in programma ad Ancona. La squadra irpina arriva all'appuntamento con i galloni di outsider, ma con la consapevolezza di poter dare fastidio a qualsiasi avversario quando il posta in gioco si fa importante.
La stagione della compagine avellinese ha seguito un andamento altalenante. Dopo un avvio calamitoso che li vedeva ultimi a metà del girone di andata, i Lupi hanno operato una vera e propria resurrezione atletica e mentale. L'allenatore Piero Basile ha rimesso in sesto la nave attraverso un lavoro certosino, riuscendo a centrare il pass per la manifestazione coppa e a risalire fino all'ottavo posto in classifica. Un risultato che sulla carta potrebbe sembrare modesto, ma che rappresenta un'impresa considerando il punto di partenza. "Il nostro bilancio è positivo", afferma lo stesso Basile. "Dopo aver toccato il fondo abbiamo dimostrato il nostro valore. Arriveremo ad Ancona consapevoli della forza del nostro cammino e con la certezza di poter giocarcela con chiunque."
La memoria recente fornisce cartine di tornasole incoraggianti. Nel torneo coppa dell'anno precedente, il Sandro Abate aveva messo in seria difficoltà l'Ecocity Genzano nei quarti di finale, costringendo i laziali a una battaglia senza esclusione di colpi. Similmente, la Meta Catania aveva dovuto faticare oltre il previsto per eliminare gli avellinesi dalla loro corsa verso il secondo scudetto consecutivo. Il messaggio è chiaro: a parte il valore complessivo in regular season, il Sandro Abate possiede una pericolosità supplementare quando i match assumono carattere decisionale.
Luigi Pavarese, direttore generale del club, esprime ottimismo sia tempeato da realismo. "Raggiungere la Final Eight era un obiettivo fondamentale, soprattutto considerando gli infortuni e le difficoltà che abbiamo affrontato durante la stagione", spiega. "L'inizio del 2026 non è stato sempre favorevole dal punto di vista dei risultati, ma rimane intatto il nostro proposito di lottare per i playoff scudetto. Andremo ad Ancona per competere ad alto livello, cercando di replicare quanto accaduto dodici mesi fa quando il Genzano ci fermò prima di conquistare il trofeo. Stavolta speriamo di essere noi la sorpresa del torneo. Giocheremo senza la pressione di chi è obbligato a vincere, concentrandoci esclusivamente sulla nostra prestazione."
La carta d'identità della squadra parla di una formazione che sa soffrire e rialzarsi, caratteristica preziosa nelle competizioni ad eliminazione diretta dove il margine di errore è minimo. Il Sandro Abate non arriva da favorito alle quote dei bookmaker, ma ciò potrebbe rappresentare un vantaggio psicologico. Con l'otto di campionato come alibi e il sogno di una doppia gloria stagionale nel cassetto, gli irpini saranno una presenza scomoda nel tabellone avellinese.