Gian Piero Gasperini ha presentato la delicatissima settimana che attende la Roma con il piglio di chi non intende fare sconti. Interrogato su un possibile turnover massiccio per affrontare quattro impegni ravvicinati - Bologna domani, Como domenica, il ritorno europeo ancora con il Bologna in Europa League e infine la trasferta a Lecce prima della sosta - il tecnico giallorosso è stato categorico: «Non abbiamo mai preso in considerazione l'idea di sprecare energie, non vedo come si potrebbe giustificare una simile scelta. Vogliamo proseguire con determinazione, e se dovessimo fallire non sarà per nostra volontà».
Sul fronte della formazione anti-Bologna, Gasperini ha mantenuto il massimo riserbo sui singoli elementi. Ha confermato la disponibilità di Hermoso, pur non escludendo che possa partire dalla panchina, e ha smorzato i dubbi su Pellegrini rimarcando come la focalizzazione debba rimanere esclusivamente sulle prestazioni e sui risultati, non su questioni contrattuali. Riguardo all'apporto di Malen, il tecnico ha sottolineato come l'attaccante abbia incrementato significativamente la pericolosità offensiva della squadra, anche se la rosa lamenta ancora l'assenza di Dybala e di altri elementi chiave.
La discussione si è poi allargata al contesto calcistico italiano, con Gasperini che ha analizzato senza giri di parole la situazione europea dei club nostrani. «Evidentemente esiste un problema strutturale», ha argomentato il mister, evidenziando come l'assenza di vittorie continentali sia ormai cronica: nessun successo in Champions da parte dell'Inter nel 2010, nessuno in Europa League dal decennio scorso se si esclude la Conference vinta dalla Roma qualche anno fa. Nel computo degli ultimi venticinque anni, le squadre italiane hanno faticato a competere per ben quindici stagioni.
«La situazione di quest'anno è ancora più critica rispetto al passato», ha proseguito Gasperini, «e questo fenomeno negativo si intreccia direttamente con le difficoltà del campionato e gli ostacoli della Nazionale, la cui qualificazione ai prossimi appuntamenti rimane una priorità assoluta». Il tecnico ha poi sottolineato come il problema non possa essere ricondotto semplicisticamente a scelte tattiche o cambi di uomini, bensì rappresenti una questione più complessa e profonda che coinvolge l'intero ecosistema calcistico italiano. «Allenatori, società, strutture giovanili e media devono affrontare collettivamente questa sfida, individuandone le radici vere. Non si tratta di semplici aggiustamenti, ma di una riflessione seria su come viene costruito il calcio nel nostro Paese».
Nella medesima occasione, il portiere della Roma Miles Svilar ha condiviso l'entusiasmo per le competizioni europee, sottolineando l'importanza emotiva e tecnica che tali palcoscenici rappresentano per la crescita della squadra. Il match di domani a Bologna rappresenta il primo step di una settimana cruciale che dirà molto sulle ambizioni giallorosse nei prossimi mesi.