Una serata memorabile quella del Bernabéu, dove il Real Madrid asfalta il Manchester City con un netto 3-0, trascinato dalla prestazione straordinaria di Federico Valverde. L'uruguaiano entra nella storia della competizione europea realizzando una tripletta interamente nel primo tempo, mettendo in mostra un calcio di qualità eccezionale e una freddezza sotto porta rara. Una performance che suggella il dominio merengue e lascia poco spazio ai dubbi sulla supremazia della squadra di Carlo Ancelotti in questa edizione della Champions League.

Il primo acuto arriva al ventesimo minuto quando Valverde sfrutta un lancio di Courtois per penetrare la difesa avversaria: controllo orientato verso la porta e salto secco su Donnarumma che cede la rete. Solo sette minuti dopo il bis, stavolta con un preciso sinistro incrociato su assist di Vinicius Jr, che sorprende ancora gli uomini di Guardiola. Al 42' della prima frazione arriva il tris: Brahim Diaz serve il compagno che supera Guehi con un dribbling elegante e piazza il pallone in fondo al sacco. Una tripletta che Valverde festeggia da capitano, simbolo della sua importanza per i blancos. Nella ripresa, Donnarumma si riscatta da un intervento provvidenziale che salva il City dal quarto gol, quando para un rigore calciato da Vinicius Jr.

Al Parco dei Principi va in scena un altro spettacolo offensivo che vede il Paris Saint Germain superare il Chelsea 4-2 nella rivincita della finale mondiale per club. I londinesi partono malissimo: Barcola accende la sfida al decimo minuto con un destro all'incrocio che sorprende Safonov. Ma la reazione del Chelsea è immediata e al 28' Malo Gusto pareggia bucando i guantoni del portiere parigino. I padroni di casa riprendono il controllo e Dembelé firma il vantaggio al 40' concludendo un'azione contrattacco giocata con grande geometria. Nel secondo tempo il Chelsea non si arrende: Enzo Fernandez riporta tutto in parità al 57' minuto del match con un piattone dal cuore dell'area. Ma il PSG alza il ritmo e al 74' Vitinha segna con un pallonetto che decide definitivamente le sorti dell'incontro. Kvaratskhelia chiude i giochi con un formidabile destro da distanza, poi realizza persino un ulteriore gol che fissa il risultato finale sul 5-2.

In Norvegia intanto il Bodo/Glimt prosegue il suo cammino europeo demolendo lo Sporting Lisbona con un perentorio 3-0. Fet porta avanti i padroni di casa su rigore al trentaduesimo minuto della prima frazione, quindi Blomberg raddoppia nel recupero prima dell'intervallo. Nella ripresa Hogh sigla il definitivo 3-0 con l'assist di Hauge, completando una serata di grande solidità difensiva dei norvegesi.