Quella della fantasia è stata a lungo una prerogativa esclusiva della mente umana. Un talento raro, innato, quasi magico. Ma negli ultimi mesi qualcosa è cambiato negli ecosistemi digitali italiani. Sugli schermi degli smartphone iniziano a popolare universi fantastici generati da algoritmi: principesse e cavalieri, animali bizzarri, terre incantate e mostri leggendari che prendono forma secondo le preferenze di chi li crea. Protagonista di questa trasformazione è Open Fantasia, un'applicazione sviluppata completamente in Italia che sfrutta l'intelligenza artificiale per costruire storie originali da leggere ai bambini prima di dormire.Il progetto è nato ufficialmente nel luglio 2025 grazie al lavoro di Mattia Fantinati e Claudio Tomazzoli. Sebbene non sia stato il primo nel suo genere a sbarcare sul mercato, ha immediatamente acceso dibattiti contrapposti. Da un lato gli scettici più intransigenti hanno sollevato allarmi sul fatto che l'IA stesse colonizzando uno dei momenti più delicati della vita familiare: il rituale della storia serale. Dall'altro i più ottimisti hanno evidenziato come l'app sia pensata per incoraggiare una collaborazione genuina tra genitori e figli nel processo creativo, trasformando la tecnologia da minaccia a moltiplicatore di fantasia.
Il timing di questo lancio non è casuale. Le favole tradizionali sempre più spesso risultano anacronistiche, con personaggi e dinamiche che mal si adattano ai valori contemporanei. Nel contempo, sebbene il mercato editoriale per l'infanzia stia vivendo un momento florido, è impossibile rinnovare quotidianamente i cataloghi per ragioni economiche e logistiche. Open Fantasia affronta entrambe le questioni offrendo una personalizzazione spinta: ogni storia può essere cucita addosso al bambino specifico, dalle preferenze ai valori che i genitori intendono trasmettere.
Il funzionamento è volutamente semplice. Attraverso un'interfaccia intuitiva, il primo passaggio consiste nella selezione dell'età del bambino, elemento fondamentale per calibrare il livello di complessità linguistica e la profondità dei contenuti. Successivamente è possibile definire personaggi, ambientazioni, trama e la morale della storia. L'algoritmo genera quindi una narrazione originale e completa, accompagnata da illustrazioni dedicate. Il risultato finale è una fiaba completamente personalizzata, pronta per essere fruita.
L'app rappresenta un esperimento significativo su come la tecnologia possa essere pensata non come sostituto della creatività umana, bensì come suo amplificatore. In un'epoca dove l'esperienza del cliente è diventata centrale in ogni settore, anche il pubblico più giovane ricerca prodotti e contenuti costruiti specificamente per lui. Open Fantasia risponde a questa esigenza attraverso uno strumento che restituisce agency ai genitori e ai bambini, permettendo loro di essere co-autori piuttosto che semplici consumatori. Al contempo, mantiene vivo il momento intimo della lettura condivisa, l'elemento che davvero conta quando le luci si spengono.