Apple ha finalmente svelato il MacBook Neo, il nuovo tassello che completa l'ecosistema dei suoi laptop entry-level. Dopo il lancio del MacBook Pro con processore M5 Max e dello Studio Display XDR, la casa di Cupertino ha riempito il vuoto lasciato nella fascia d'ingresso con questo nuovo modello, posizionandosi accanto all'iPhone 17e e all'iPad base come prodotto di accesso alla famiglia Mac.

I primi contatti con il dispositivo lasciano sorprendentemente soddisfatti, soprattutto considerando il prezzo di listino di 699 euro. Dal punto di vista costruttivo, il MacBook Neo non tradisce le aspettative tipiche del marchio: il peso, la sensazione in mano e le finiture raggiungono uno standard qualitativo che raramente si riscontra in questa fascia di mercato. A differenza della maggior parte dei competitor, Apple ha dedicato attenzione anche ai dettagli meno visibili, come la parte posteriore del dispositivo, solitamente caratterizzata da adesivi e etichette approssimative nei prodotti concorrenti.

La costruzione differisce leggermente dai modelli superiori: l'alluminio è realizzato tramite stampaggio anziché fresatura da un singolo blocco, con una texture leggermente diversa al tatto e proporzioni diverse sui bordi smussati. Nonostante questa differenza produttiva, il risultato finale rimane coerente con l'identità estetica MacBook: un osservatore casuale probabilmente non riuscirebbe a collocare il Neo nella giusta posizione di prezzo se confrontato con un Air o un Pro. Sono i piccoli dettagli a fare la differenza: i piedini in alluminio assumono lo stesso colore della scocca (nella versione Citrus testata, un vivace giallo), così come la minuscola linguetta interna del connettore USB-C. Scelte che sembrano ironiche ma riflettono l'impegno profuso nel design di un prodotto entry-level.

Sul fronte delle specifiche, il Neo monta una tastiera non retroilluminata ma con lo stesso layout generoso e il medesimo piacevole feedback tattile degli altri MacBook. Il trackpad non è aptico, ma utilizza una soluzione in vetro con attivazione su tutta la superficie, simile ai modelli precedenti con processori Intel. Questa scelta rappresenta un miglioramento rispetto ai design più recenti con sensori limitati agli angoli inferiori. Lo schermo offre una qualità Retina con densità di pixel superiore alla soglia di percezione umana e una resa cromatica eccellente sui testi e gli elementi grafici.

Questi primi contatti rappresentano solo un'antepriima: una prova completa e approfondita richiederà ancora tempo. Tuttavia, le impressioni iniziali suggeriscono che Apple ha consegnato un prodotto ben calibrato per il segmento di mercato al quale si rivolge, senza fare scorciatoie qualitative evidenti nonostante il posizionamento economico.