Il settore dei videogiochi live-service continua a registrare perdite significative, e l'ultimo fallimento ha un nome: Highguard, il gioco tattico di Wildlight che non è riuscito a mantenere una base di giocatori stabile. Ma dalla chiusura del progetto emerge una voce che farà discutere l'industria: quella di Del Walker, artista riconosciuto internazionalmente per il suo contributo a capolavori come The Last of Us Part 2, Suicide Squad, Halo Wars 2 e Star Wars: Jedi Survivor.

Walker ha deciso di rendere pubblico il suo lavoro per Highguard e, al contempo, di tracciare una linea netta nel suo futuro professionale. Aveva progettato Condor, una guerriera della classe Warden in grado di manipolare poteri sovrumani con l'aiuto di un'ala magica. Pubblicando il concept art iniziale sui social, l'artista ha dimostrato ancora una volta la qualità del suo operato, prima che il team interno di Wildlight procedesse alle fasi successive di sviluppo.

Accanto alle immagini, però, Walker ha scritto parole che vanno ben oltre la semplice nostalgia per un progetto fallito. "Continuerò a inserire figure femminili nere affascinanti nei videogiochi", ha scritto, ribadendo un principio etico che guida la sua carriera da anni. Ma ha aggiunto un'importante precisazione: questo impegno non riguarderà più i titoli live-service. "I giochi che possono scomparire non avranno più il mio tempo né la mia energia", ha dichiarato, sintetizzando in una frase il disagio di molti professionisti del settore.

Quando un follower gli ha suggerito di sottoproporre i suoi concept a Deadlock, lo sparatutto ancora in accesso limitato di Valve, Walker ha confermato la sua posizione senza lasciare spazi di negoziazione: non lavorerà mai più su nessun gioco a servizio continuo, indipendentemente dal successo o dal fallimento del progetto. Una dichiarazione che rappresenta una vera e propria protesta verso un modello di business che, pur remunerativo in alcuni casi, espone i creatori al rischio concreto di vedere il proprio contributo artistico cancellato in poche settimane.

Highguard era stato presentato con grande pompa ai The Game Awards 2025 e lanciato nel gennaio 2026 con un discreto afflusso iniziale di giocatori. Tuttavia, i problemi strutturali non tardarono a manifestarsi: mappe insufficientemente sviluppate e il formato 3v3 che non persuadeva una parte consistente della comunità. Wildlight aveva cercato di correre ai ripari con aggiornamenti e l'introduzione della modalità 5v5, rendendola permanente. Gli sforzi non furono sufficienti a invertire il declino progressivo della base di giocatori, portando infine all'abbandono del progetto.