Nuova escalation nel conflitto tra Pakistan e Afghanistan. Nella notte tra il 12 e il 13 marzo, l'aviazione pakistana ha condotto una serie di bombardamenti contro il territorio afgano, provocando almeno sei vittime secondo le autorità del governo talebano di Kabul. A confermarlo è stata anche la missione ONU presente nel paese, che ha registrato almeno quattro decessi e 14 feriti negli attacchi notturni sulla capitale. L'Unama, l'agenzia delle Nazioni Unite, ha lanciato un appello urgente alle parti contendenti affinché cessino immediatamente le ostilità per evitare ulteriori stragi civili.
Secondo il portavoce della polizia di Kabul Khalid Zadran, quattro persone hanno perso la vita e quindici sono rimaste ferite in un singolo attacco contro una zona residenziale della capitale. I danni sono stati visibili nella zona est di Kabul, nel quartiere di Guzar, dove abitazioni sono state distrutte e altre danneggiate. Nella provincia orientale di Nangarhar, un ulteriore raid ha ucciso una donna e un bambino, mentre a Kandahar, nel sud del paese, gli aerei pakistani hanno preso di mira un deposito di carburante appartenente alla compagnia aerea Kam Air situato in prossimità dell'aeroporto.
Islamabad ha giustificato gli attacchi dichiarando di aver colpito quattro basi terroristiche e infrastrutture logistiche utilizzate dal Tehrik-i-taliban Pakistan (Ttp), il ramo militante pakistano della formazione talebana che opera come gruppo separatista nel Pakistan nordoccidentale. Secondo le fonti di sicurezza di Islamabad, i bombardamenti hanno preso di mira posizioni a Kabul, Kandahar e nella provincia di Paktia, nel territorio orientale afgano.
Il conflitto tra i due paesi si è acutizzato drammaticamente dal 26 febbraio, quando hanno avuto inizio i nuovi scontri. Secondo il bilancio aggiornato dalle Nazioni Unite al 13 marzo, le ostilità hanno già causato 75 vittime civili e costretto oltre 115mila persone ad abbandonare le proprie abitazioni in fuga verso zone più sicure. La capitale afghana, Kabul, rimane la più colpita da questi attacchi aerei che si ripetono con frequenza allarmante.