Lunedì prossimo scatta ufficialmente il conto alla rovescia per milioni di spettatori italiani. Tivùsat avvia il programma di dismissione graduale delle smart card basate sulla piattaforma tecnologica Tiger, lo standard di accesso condizionato che ha caratterizzato la televisione satellitare gratuita dai suoi esordi fino al passaggio al sistema più moderno Merlin. La decisione non dipende dalla volontà della piattaforma, ma da Nagravision, la società che gestisce l'infrastruttura DRM Tiger e che ha deciso di interrompere definitivamente il supporto tecnico al sistema.

Il processo di disattivazione sarà graduale e distribuito lungo un arco temporale di tre anni. Come anticipato a febbraio dal direttore commerciale e marketing di Tivù Luca De Bartolo, gli spegnimenti procederanno in ordine cronologico, partendo dalle schede più risalenti nel tempo. Durante il 2026 verranno disattivate 850mila card, mentre il completamento dell'operazione è previsto entro la fine del 2028. Le utenze coinvolte riceveranno comunicazioni personalizzate prima della disattivazione della propria scheda, in modo da poter organizzarsi con i dovuti margini temporali.

Non tutti gli utenti di Tivùsat saranno interessati da questa transizione. Le card di generazione più recente utilizzano già il sistema Merlin e continueranno a funzionare senza alcuna interruzione. Solo i dispositivi precedenti, riconoscibili da specifiche caratteristiche visive relative al colore e al design, saranno coinvolti nello spegnimento. Complessivamente, il parco di schede Tiger destinate alla disattivazione ammonta a circa due milioni di unità. Un dato rilevante considerando che alcuni di questi decoder e CAM compatibili sono stati commercializzati relativamente di recente dai produttori, che hanno continuato a venderli senza aggiornare il sistema di accesso.

La situazione crea un'incertezza per chi ha acquistato dispositivi negli ultimi 3-4 anni: molti utenti potrebbero scoprire che apparecchiature ancora funzionanti dovranno essere sostituite. Tuttavia, Tivùsat ha messo a disposizione una risorsa utile: il sito ufficiale della piattaforma consente agli utenti di verificare personalmente quando scatterà lo spegnimento della propria scheda, fornendo uno strumento per pianificare il passaggio ai nuovi standard in tempo utile.