Oggi al San Paolo andrà in scena uno degli snodi più importanti della stagione calcistica italiana. Il Napoli di Antonio Conte riceve il Lecce in una sfida che assume contorni particolari: non solo per il significato sportivo, ma anche per il valore simbolico che questo match rappresenta per l'allenatore azzurro, che da calciatore ha mosso i primi passi proprio in Serie A con la maglia salentina quarant'anni fa.

La posta in palio è sostanziale. Una vittoria permetterebbe ai partenopei di allungare il divario dalle inseguitrici Como e Roma, attualmente a cinque lunghezze di distanza, portandolo momentaneamente a otto. Questo aspetto assume ancora più rilevanza considerando che nella stessa giornata si giocheranno anche i diretti confronti tra gli stessi inseguitori: il Como affronterà la Roma, mentre la Cremonese ospiterà la Fiorentina. Qualunque sia l'esito dei match pomeridiani, gli azzurri consolideranno la loro posizione nella lotta per le coppe europee.

Il Napoli arriva a questo appuntamento con il morale alto. Le ultime due giornate hanno registrato successi contro Hellas Verona e Torino, invertendo una tendenza negativa della prima fase della stagione caratterizzata da troppi punti persi contro avversari di bassa classifica. Lo stadio Maradona si presenta come una vera fortezza: 24 gare consecutive senza sconfitte interne, un'imbattibilità che dura da oltre 440 giorni. All'andata al Via del Mare i partenopei ebbero non poca fortuna, grazie al rigore parato da Milinkovic-Savic e al gol della tranquillità segnato da Anguissa nei minuti finali.

Diverso il quadro del Lecce, squadra che non conosce vie di mezzo nelle ultime settimane. Dal 24 gennaio scorso, quando pareggiò con la Lazio, i salentini hanno alternato solo vittorie e sconfitte, con tre successi e tre ko nel periodo. L'attacco rimane il tallone d'Achille della formazione di Di Francesco, che condivide con il Pisa il primato negativo di meno reti segnate in campionato con soli venti gol. Una debolezza offensiva che si scontra con la solidità difensiva azzurra al Maradona.

Per Conte questo match nasconde anche una componente personale importante. Una vittoria gli permetterebbe di toccare quota 180 successi e 600 punti complessivi in Serie A come allenatore. Inoltre, uno strappo difensivo porterebbe la sua striscia di imbattibilità interna a 14 match, uguagliando il primato storico ottenuto da Maurizio Sarri nella stagione 2015-2016. Nel capoluogo partenopeo dovrebbe rientrare anche Scott McTominay, con la quasi totalità dei giocatori in rosa recuperati da infortuni e squalifiche.