A marzo 2026 il mercato della telefonia mobile italiano si divide tra chi aumenta e chi rimane fermo. Mentre WindTre e altri gestori annunciano modifiche tariffarie per adeguarsi ai costi crescenti, Iliad ripropone la sua filosofia consolidata: niente sorprese in bolletta, niente comunicazioni di aumento, niente rincari nascosti. Un approccio che, nei mesi in cui i clienti ricevono lettere di rimodulazione dai propri operatori, diventa particolarmente attraente.
La proposta principale dell'operatore francese è la TOP 250 PLUS al prezzo di 9,99 euro mensili. La tariffa include 250 gigabyte di traffico dati utilizzabili in tecnologia 4G, 4G+ e 5G, chiamate e messaggi illimitati verso numeri fissi e mobili in Italia ed Europa, oltre a 25 gigabyte supplementari per il roaming nei paesi europei. Nel pacchetto rientrano anche servizi come VoLTE, hotspot personale, segreteria telefonica e la portabilità del numero. L'attivazione comporta un costo unico di 9,99 euro, dopo il quale il canone mensile rimane invariato nel tempo.
Per chi ha necessità di minore consumo, Iliad propone anche la soluzione Giga 150 a 7,99 euro ogni mese, dotata di 150 gigabyte mensili in 4G, servizi vocali e SMS senza limiti, e 12 gigabyte in roaming europeo. Entrambe le offerte possono essere attivate completamente online tramite il sito ufficiale dell'operatore in pochi minuti, oppure presso gli store fisici distribuiti sul territorio nazionale.
Il cambio operatore da WindTre o da altro gestore a Iliad è completamente gratuito e privo di penali contrattuali. Questo elemento assume rilevanza proprio in questo momento, quando molti clienti ricevono comunicazioni di aumento e cercano alternative più convenienti. Il modello commerciale di Iliad si basa sulla trasparenza del prezzo fisso nel tempo, eliminando la pratica delle rimodulazioni unilaterali che caratterizza parte della concorrenza.
Secondo quanto comunicato, il valore aggiunto principale non è tanto il costo iniziale quanto la garanzia di stabilità tariffaria. Clienti che sottoscrivono oggi manterranno lo stesso canone anche fra uno, tre o cinque anni, a patto che non modifichino autonomamente il contratto. In un contesto dove gli aumenti di prezzo rappresentano una costante del settore telefonico, questa promessa rappresenta una differenziazione significativa nel panorama competitivo nazionale.