ROMA - Tra il presidente Lotito e l'allenatore Maurizio Sarri il clima resta denso di tensioni, pur mantenendo apparenze corrette quando si incontrano faccia a faccia. Dopo Lazio-Sassuolo, come accade ormai da mesi, i due hanno parlato della partita con toni pacifici, mettendo da parte le frecce avvelenate che hanno scambiato attraverso conferenze stampa e interviste. È su questo scenario di conflittualità sotterranea che interviene Fabiani, il direttore sportivo che cerca di fare da cuscinetto tra le due sponde.
In un'intervista rilasciata a Sky, Fabiani ha provato a ricalibrare la narrativa della tensione usando termini più distensivi. "I rapporti belli possono essere anche conflittuali, e la conflittualità li mantiene in vita", ha dichiarato il dirigente laziale, definendo lo scontro continuo come una forma di "critica costruttiva" volta al miglioramento. Con questa argomentazione, Fabiani cerca di normalizzare una situazione che agli occhi esterni appare tutt'altro che stabile, trasformando quello che sembra un braccio di ferro in una modalità di lavoro consapevole.
Per quanto riguarda il futuro contrattuale, Fabiani ha fornito segnali di continuità. Il tecnico dispone di un accordo biennale con un'opzione aggiuntiva per un terzo anno, clausola che la società ha scelto di rimuovere da entrambe le parti "proprio perché crediamo nel progetto", secondo le parole del ds. "Questo nuovo percorso l'abbiamo iniziato con Sarri e vorremmo terminarlo con lui", ha aggiunto Fabiani, sebbene la formulazione condizionale tradisca un certo grado di incertezza. Lo stesso Sarri, interpellato sul tema dopo la gara col Sassuolo, ha dichiarato di ignorare il suo futuro, sottolineando che "per essere all'altezza della storia della Lazio questa rosa va necessariamente potenziata". Un'osservazione che potrebbe riferirsi sia alla squadra che alle sue prospettive personali.
La vera resa dei conti è rinviata a giugno, al termine della stagione. Fino ad allora, la Lazio ha obiettivi concreti da inseguire: la corsa verso la finale di Coppa Italia e una conclusione dignitosa in campionato. I bilanci verranno ridisegnati il 31 marzo, data cruciale per le valutazioni economiche che condizionano le strategie di mercato estivo. L'orizzonte finanziario della società potrebbe rivelarsi determinante: senza significativi margini di investimento, ogni mossa dipenderà dal flusso delle cessioni. Nonostante le difficoltà di bilancio, Fabiani sottolinea come la Lazio abbia comunque operato attivamente nel mercato degli ultimi anni, cercando di competere a livelli europei.