Meta ha annunciato ufficialmente che rimuoverà la crittografia end-to-end dai messaggi diretti di Instagram a partire dall'8 maggio 2026. Una decisione che rappresenta un cambio radicale nella strategia di tutela della privacy dell'azienda di Menlo Park e che sorprende considerando gli impegni pubblici assunti in passato da Mark Zuckerberg, il quale aveva promesso di proteggere le comunicazioni private su tutte le piattaforme del gruppo.

La funzionalità, già disponibile su Instagram ma configurata come opzionale e non attivata automaticamente, verrà completamente disabilitata nei prossimi mesi. Gli utenti che desiderano continuare a usufruire della crittografia end-to-end avranno tempo fino alla data stabilita per scaricare i propri messaggi e contenuti multimediali. Nel frattempo, Meta ha iniziato a notificare gli interessati attraverso le pagine di supporto ufficiali, sebbene l'annuncio sia stato diffuso con discrezione lo scorso 9 marzo, in quello che molti hanno interpretato come un tentativo di ridurre l'attenzione mediatica.

Secondo un portavoce di Meta, la ragione dietro questa scelta è il ridotto utilizzo della protezione: "Pochissimi utenti avevano abilitato la crittografia end-to-end per i messaggi diretti, quindi procederemo con la rimozione nei mesi a venire. Chi vuole continuare a inviare messaggi protetti può facilmente sfruttare WhatsApp". Un ragionamento che però non regge completamente, poiché la funzione non era attivata per impostazione predefinita come originariamente promesso da Zuckerberg ad agosto 2022. WhatsApp e Messenger offrono invece questa protezione di default rispettivamente dal 2016 e dal dicembre 2023.

Sotto traccia, però, circolano altre ipotesi. Diversi osservatori collegano questa mossa alla pressione esercitata da governi e agenzie di sicurezza internazionali, in particolare per quanto riguarda la possibilità di monitorare contenuti illegali come materiale pedopornografico. La crittografia end-to-end, infatti, impedisce a Meta e alle forze dell'ordine di accedere alle comunicazioni anche su richiesta. In Europa era stato persino proposto un regolamento (Chat Control 2.0) che avrebbe obbligato alla scansione dei contenuti, ma ora la soluzione diventa più semplice: Meta potrà fornire i messaggi alle autorità senza alcun ostacolo tecnico.

L'eliminazione della protezione comporterà però anche effetti collaterali significativi. Da un lato, gli utenti perderanno uno strato importante di difesa dalla propria privacy quotidiana; dall'altro, il venir meno della crittografia renderà più facile anche per i cybercriminali intercettare e leggere le conversazioni degli utenti. Matthew Green, noto esperto di crittografia, aveva già sottolineato i rischi associati a questa direzione.