Una immagine del passato alimenta la tensione politica in Ungheria a meno di quattro settimane dal voto nazionale del 12 aprile. Il settimanale Hetek ha pubblicato una fotografia risalente al 2006 che mostra Zsolt Tarkanyi, responsabile della comunicazione del movimento Tisza guidato da Peter Magyar (principale sfidante di Viktor Orban), con il braccio teso mentre si trova in mezzo a un gruppo di ultras durante una manifestazione calcistica. L'immagine è stata scattata durante una marcia dei Szívtiprók Ultras Debrecen, collettivo ultras noto negli anni per episodi controversi tra cui manifestazioni di antisemitismo negli impianti sportivi.
Secondo quanto riferito da Hetek, la redazione ha sottoposto lo scatto a tre diversi software di analisi dotati di intelligenza artificiale, i quali hanno confermato con una confidenza superiore al 90 per cento che l'immagine non è stata alterata digitalmente. Nella foto, oltre a Tarkanyi, si vedono diversi partecipanti con il braccio sollevato, mentre lo stesso Tarkanyi appare parzialmente coperto da una sciarpa. La particolarità del gesto ha attirato attenzioni immediate sui possibili significati storici e politici della posizione del braccio.
Il partito Tisza ha subito respinto ogni interpretazione negativa della fotografia. In una nota ripresa dalla testata progressista Hvg, il movimento ha precisato che il gesto ripreso nello scatto non rappresenta affatto il saluto di cui si teorizza, sottolineando che Tarkanyi rappresenta valori completamente opposti a qualsiasi forma di estremismo. Secondo la ricostruzione del partito, l'immagine immortalerebbe un momento durante il quale i tifosi intonavano uno storico inno della squadra, in un contesto puramente sportivo e senza alcuna connotazione politica.
La controversia ha varcato i confini ungheresi. L'ambasciata israeliana a Budapest ha intervenuto nella disputa esprimendo grande inquietudine: "Guardiamo con seria apprensione a qualsiasi manifestazione o utilizzo di simboli riconducibili al nazismo, specialmente quando a compierli sono personaggi politici di rilievo, indipendentemente da quando i fatti si siano verificati", ha dichiarato la rappresentanza diplomatica attraverso la piattaforma X. L'ambasciata ha contemporaneamente esortato Tisza a pronunciarsi chiaramente contro simili simbologie.
L'episodio giunge in un momento delicato della campagna elettorale ungherese, dove Magyar ha guadagnato consensi significativi come principale forza d'opposizione al premier Orban. La diffusione della foto alimenta il dibattito pubblico a ridosso della tornata elettorale, suscitando interrogativi sulla gestione della comunicazione da parte del movimento e sulla necessità di chiarimenti ulteriori da entrambi i fronti dello scontro politico ungherese.