Una serata indimenticabile quella di ieri per Max Dowman, giovane talento del settore giovanile dell'Arsenal che ha scritto una pagina leggendaria della Premier League inglese. A soli 16 anni e 73 giorni, il giovanissimo calciatore ha realizzato il gol che lo consacra come il marcatore più giovane della storia della competizione, stabilendo un record destinato a rimanere nei libri per chissà quanto tempo. Il momento è arrivato al 97', quando Dowman ha concluso una splendida azione di contropiede che ha chiuso definitivamente i conti contro l'Everton.

La partita disputata dai Gunners di Mikel Arteta si era rivelata complicata fino al momento decisivo. Nulla di fatto fino al 89' quando Viktor Gyökeres ha finalmente sbloccato l'equilibrio, portando i padroni di casa sull'1-0. Proprio il gol di Gyökeres è arrivato grazie a un assist dello stesso Dowman, che nonostante il giovane età ha dimostrato una lucidità tattica sorprendente in campo. A distanza di pochi minuti, il talento classe 2008 si è ripetuto in prima persona, approfittando di uno spazio lasciato scoperto dalla difesa dell'Everton per depositare in rete il pallone a porta vuota, sigillando un successo che assai poco aveva di scontato fino a quella fase concitata della partita.

Downman era subentrato al 74' al posto di Martin Zubimendi, una scelta di Arteta che si è rivelata azzeccatissima considerato l'impatto decisivo del giovane giocatore nei minuti finali. La prestazione del ragazzo ha rappresentato un'iniezione di freschezza e dinamismo per l'attacco londinese, elemento decisivo per riuscire a sfondare le difese degli ospiti quando ormai il match sembrava destinato a conclusioni ben diverse.

Con questa vittoria cruciale, l'Arsenal mantiene la vetta della classifica allungando ulteriormente il margine sui concorrenti più vicini. I Gunners contano attualmente dieci lunghezze di vantaggio sul Manchester City, attesa nei prossimi giorni dalla sfida casalinga contro il West Ham. Una situazione che mette gli uomini di Arteta nella posizione ideale per proseguire il proprio cammino nella stagione, con la consapevolezza di poter contare anche su giovani talenti di spessore come ha dimostrato il precoce Dowman.