La Juventus torna a sorridere sul campo dell'Udinese, aggiudicandosi una vittoria di fondamentale importanza nella lotta per un posto in Champions League. I bianconeri si impongono con il risultato di 1-0, grazie al gol di Boga, schierato dal primo minuto da Spalletti in una scelta tattica rivelatasi azzeccata. Una vittoria che, almeno per questa notte, regala il quarto posto alla formazione torinese, con la Roma e il Como impegnati in uno scontro diretto che potrebbe rimescolare la classifica.
Nel corso della conferenza stampa successiva al fischio finale, il tecnico bianconero ha deciso di affrontare frontalmente gli opinionisti che lo avevano criticato. In particolare, Spalletti ha replicato alle osservazioni di Marocchi riguardanti la prestazione di Cambiaso. Il mister ha sottolineato come il proprio giocatore sia stato efficace proprio nel muoversi in fase offensiva per il campo, svolgendo anche mansioni da centrocampista. Secondo Spalletti, seguire i suggerimenti dell'opinionista sarebbe controproducente e limiterebbe le qualità dell'esterno bianconero. Ha paragonato la situazione a quella di Yildiz, evidenziando come l'inserimento di giocatori offensivi come Conceição e Boga richieda una gestione tattica specifica.
Ma non è stata solo la piazza Sky a ricevere una stoccata dal tecnico. Rivolto ai microfoni di Dazn, Spalletti ha affrontato il tema delle decisioni arbitrali e della narrazione mediatica che ne consegue. Ha riferito il discusso episodio del gol di Gatti nella partita contro la Roma, sostenendo che i media sfruttino tali accadimenti per costruire narrazioni a piacimento senza approfondire adeguatamente le prestazioni effettive delle squadre. Ha rimarcato che la sua formazione ha giocato con solidità e propositi chiari, mettendo in atto una gara ben costruita.
Riguardo al gol di Conceição annullato nel corso della sfida odierna, Spalletti ha manifestato il proprio dissenso con la decisione arbitrale. Ha argomentato che la vicinanza del giocatore al portiere non dovrebbe rappresentare un elemento decisivo nel valutare l'ostruzione della visuale, dal momento che il numero uno aveva comunque piena capacità visiva sulla traiettoria della palla. Ha ricordato un precedente analogo contro la Lazio in cui considerazioni simili non erano state applicate con la medesima rigidità. Il mister ha infine espresso rammarico per la propria esultanza eccessiva a bordocampo, ammettendo che una maggiore compostezza avrebbe giovato alla situazione.